La fine era nota dal principio, anchese si è dovuto attendere qualche ora e un po' di baccano in più. Larichiesta di impeachment per il presidente della Repubblica GiorgioNapolitano, promossa dal Movimento 5 Stelle, finisceinevitabilmente archiviata.

L'istanza presentata dal Pd perchiudere il capitolo ha ottenuto 28 voti favorevoli, 8 contrari.Quelli del M5S, appunto, che nemmeno si sono trovati al fianco, allafine, lo scomodo alleato che si era ventilato il giorno prima: ForzaItalia, infatti, si è alla fine astenuta.

Il partito di Berlusconi aveva mandatoun segnale, rigettando la “manifesta infondatezza” delle accusedavanti alle rivelazioni del Corriere della Sera, che rilanciandoanticipazioni del libro di Alan Friedman aveva raccontato il piùclassico dei segreti di Pulcinella: Mario Monti era stato “sondato”sin dall'estate del 2011 per prendere il posto di un SilvioBerlusconi sempre più in difficoltà a Palazzo Chigi.

Forza Italia non se l'è sentita, però,di avallare l'intero impianto accusatorio grillino e, di fronte allamancata concessione di tempo per il “necessario approfondimento”chiesto, ha preferito non votare del tutto.

“Ma non finisce qui"" hannoscritto i senatori del Movimento 5 Stelle via twitter. Invece èprobabile che lo sia, a meno che, come ha spiegato il presidente delComitato che ha dovuto valutare la richiesta di impeachment, IgnazioLa Russa, non sia il 25% del Parlamento, entro dieci giorni, aimpugnare l'istanza di archiviazione. Il M5S, dunque, da solo non puòfarlo. Si “abbasserà” a “inciuciare” con gli uominidell'entourage di Palazzo Grazioli alla ricerca di quella spondamancata oggi?

Potrebbe rivelarsi una tattica suicida. Ma forse silimiteranno a fare un altro po' di rumore per il solito nulla difatto. Sperando di guadagnare un'altra manciata di voti alle Europee.

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