I Sondaggi politici elettorali di questa prima settimana di dicembre 2014 sono abbastanza chiari. Il Centrodestra sta riprendendosi grazie al boom della Lega Nord, ma anche Forza Italia sembra aver bloccato il suo decadimento di consensi. Costante anche se non veloce, il trend negativo del PD e del M5S. Nel frattempo il Premier Renzi continua a perdere la fiducia degli italiani. Tutto questo lo si evince e viene confermato anche dagli ultimi sondaggi politici di Datamedia, entriamo nel dettaglio.

Sondaggi elettorali Datamedia 4 dicembre 2014: le intenzioni di voto ai partiti politici

Il Centrodestra sale trainato dalla Lega Nord che viene stimata al 12,0%, in crescita dello 0,8% rispetto alla rilevazione della settimana scorsa.

Anche Forza Italia comincia a dare segnali di ripresa e fa registrare con il 13,5%, un rialzo di mezzo punto.

C'è da dire che se andiamo a visionare i sondaggi politici elettorali Demopolis, notiamo che addirittura questo istituto segnala il sorpasso del partito di Salvini su quello di Berlusconi. Ma andiamo avanti.

Anche NCD passa dal 2,5% al 2,8%, mentre UDC rimane stabile all'1,2%. L'unica forza politica di Centrodestra che perde consensi, è Fratelli d'Italia-An indicata al 3,0% (-0,3%). Poi ci sarebbe tantoda dire sul fatto che tutti questi partiti politici possano creare ancora una coalizione, visto che Salvini e Alfano non si sopportano, e che non è da dare per scontato che il leader della Lega si faccia trasportare da Berlusconi, anzi, a questo punto si direbbe che potrebbe verificarsi il contrario.

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Ma cosa fanno gli altri? Il PD continua lentamente ma irrimediabilmente la sua parabola discendente, questa settimana è in calo dello 0,5% e si attesta al 37,5%, scende anche SEL dello 0,2% attestandosi al 3,7%. Se nel Centrosinistra le cose non vanno granchè, miglior sorte non ha il M5S che si trova al 17,2%, in calo dello 0,3%.

Sondaggi elettorali Datamedia 4 dicembre 2014: la fiducia in Matteo Renzi

Questo dato è ampiamente condiviso da molti altri istituti sondaggistici, sempre meno italiani hanno fiducia nel Presidente del Consiglio, il suo consenso tuttavia rimane ancora buono secondo Datamedia, un 47% che fa registrare un calo di 1 punto rispetto anche al 19 novembre 2014. Certo che a guardare i sondaggi politici elettorali EMG, Renzi è sotto il 40% e Salvini lo sta rimontando seppur ancora non vicino.

E' anche vero però, che se si guarda lo storico, ad aprile era al 58%, a settembre al 53%, e dopo una piccola discesa lo si trovava con la stessa percentuale fino a fine ottobre.

Cosa è successo poi per avere una "sfiducia" del 6%? Non è un mistero, la legge di stabilità non convince, le tasse e lo spot della loro diminuzione non trova conferma nelle proiezioni, la minoranza del Partito Democratico incalza anche se ancora in modo poco concreto, ma soprattutto operai e sindacati se li è messi contro. 

Il Patto del Nazareno potrebbe rompersi, e ci ritroveremo magari a maggio 2015 a votare per le Elezioni Politiche finalmente, ma con l'Italicum modificato o con il Consultellum? Ai posteri l'ardua sentenza, mentre gli italiani sono alle prese con la disocccupazione e una pressione fiscale troppo alta.