Sconti di pena per chi collabora a denunciare fenomeni di corruzione, dopo gli sconti già previsti per i detenuti costretti a vivere in condizioni inumane e degradanti a causa del sovraffollamento carceri, contro il quale sono in discussione anche quattro ddl per amnistia e indulto 2015 il cui esame è ripreso questa settimana in commissione Giustizia al Senato.

Giustizia, nuovi sconti di pena per chi collabora in denuncia anti corruzione

"Con la nuova normativa anticorruzione - ha ribadito il ministro della Giustizia Andrea Orlando, oggi a Palermo a margine della conferenza del ciclo educativo antimafia del Centro Pio La Torre - abbiamo previsto sconti di pena per chi coopera nella denuncia di fenomeni corruttivi".

Il guardasigilli ha spiegato che il Governo Renzi affronterà in modo "adeguato e concreto" il problema della corruzione, che è strettamente legato al reato di falso in bilancio: "Ebbene - ha detto Orlando - le norme saranno più restrittive".

Riforma giustizia, Orlando: 'Il Governo non è in affanno sul falso il bilancio'

Sul falso in bilancio "affanno non ce n'è", ha sottolineato. "Stiamo lavorando per martedì, quando dovremo chiudere sugli emendamenti per avere il testo", ha dichiarato il ministro replicando a chi sostiene che la maggioranza del Governo Renzi sia in affanno sulla riforma della giustizia e in particolare sui limiti di non punibilità del reato di falso in bilancio. "Sulla prescrizione invece - ha spiegato il guardasigilli toccando un altro dei temi più spinosi della riforma della giustizia - si è deciso di affrontarla alla Camera, dove c'è già innescato un ddl coi relativi emendamenti del governo su cui la commissione competente sta già operando".



Amnistia e indulto 2015: attesa per le posizioni del presidente Mattarella

C'è grande attesa, intanto, per conoscere l'orientamento del nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella in materia di riforma di giustizia e soprattutto su amnistia e indulto 2015, visto che il suo predecessore Giorgio Napolitano all'appello solenne per i provvedimenti di clemenza generale ad efficacia retroattiva ha dedicato il suo unico messaggio alle Camere inviato nei suoi due mandati al Quirinale.

Amnistia e indulto, di competenza parlamentare e non governativa, non sono stati approvati. Ma nel frattempo - anche grazie agli interventi di stimolo di Napolitano, come ha spiegato il guardasigilli - il Governo Renzi ha varato la nuova legge sulle pene alternative, il nuovo decreto legge svuota carceri e il decreto legislativo sulla non punibilità dei reati lievi.

"Questo è il primo mio appuntamento pubblico - ha detto il ministro della Giustizia Orlando oggi a Palermo - dopo l'elezione del Capo dello Stato Sergio Mattarella, uomo di grande rigore morale ed esponente della Sicilia migliore".

Giustizia, le prime parole del nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il nuovo presidente della Repubblica ha invece parlato di giustizia al Parlamento nel giorno del giuramento. "L'affermazione dei diritti di cittadinanza - ha detto Sergio Mattarella - rappresenta il consolidamento del grande spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia". Parlando della garanzie costituzionali ha sottolineato il nuovo Capo dello Stato l'auspicio "che si possa ottenere giustizia in tempi rapidi". La lentezza dei tempi della giustizia e il problema del sovraffollamento carcerario continueranno in questi giorni ad alimentare il confronto sulla riforma Renzi-Orlando.