Niente di fatto per le elezioni in Kenya che verranno ripetute il prossimo 17 ottobre dopo che la precedenti svolte in agosto sono state ritenute non valide dalla Corte Suprema.

Alla prossima tornata elettorale parteciperanno solo il presidente Uhuru kenyatta e il leader dell'opposizione Raila Odinga.

Esclusi, non senza polemiche e minacce di ricorsi, gli altri pretendenti. Le elezioni del mese scorso furono vinte dall’attuale presidente Kenyatta ma Odinga, a capo dell’opposizione, ha lamentato diffuse irregolarità tanto da far decidere la Corte Suprema l’annullamento.

Elezioni annullate dalla Corte Suprema: la prima volta nella storia politica dell’Africa

È stata la prima volta nella storia della politica dell'Africa, un paese martoriato dalla guerra, che un tribunale supremo sostiene la tesi dell’opposizione e ordina l’annullamento e la ripetizione di un’elezione presidenziale.

La sentenza proprio venerdì scorso quando il capo della giustizia David Maraga ha confermato le irregolarità durante le elezioni dell’8 agosto che avevano visto vincere Kenyatta con il 54% dei voti. Le irregolarità e le illegalità dovrebbero riferirsi alla trasmissione dei risultati. L’opposizione guidata da Odinga ha anche chiesto la rimozione e la sostituzione di alcuni funzionari che non potrebbero garantire la regolare funzione delle prossime operazioni elettorali.

Dopo le elezioni del 2007 e quelle del 2017, questa è la terza volta che Odinga contesta i risultati delle elezioni nazionali.

Il presidente Kenyatta, dopo la decisione della Corte, ha subito chiamato tutti alla calma, ma poi si è lasciato andare a frasi poco “presidenziali” contro i giudici della Corte, appellandoli con il termine in Swahili “wakora”, truffatori.

La decisione di includere esclusivamente Kenyatta e Odinga al ballottaggio è stata controversa e almeno uno dei sei altri candidati minacciano l'azione legale per la loro esclusione. Anche questa volta, le elezioni hanno causato violenze e la morte di almeno 28 persone. Disordini non così gravi come quelli del 2007 dove persero la vita 1200 persone.

Nuove elezioni, occhi puntati: necessaria una svolta

L'annuncio della data per la ripetizione delle elezioni presidenziali del Kenya pare essere il punto di inizio di una serie di eventi che determineranno il 17 ottobre il nome del futuro presidente del Kenya. I commissari elettorali sono adesso investiti di compito molto difficile dovendo riconquistare la fiducia dei votanti dopo aver ricevuto così tante critiche, soprattutto dai sostenitori dell'opposizione. I kenioti si aspettano adesso che il presidente della commissione elettorale mantenga davvero la promessa di una profonda ristrutturazione della squadra che possa garantire elezioni chiare e oneste. Occhi puntati adesso, anche quelli degli osservatori elettorali internazionali e dei media di tutto il mondo.

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