Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un si appresterebbe a lanciare un altro missile intercontinentale che sarebbe in grado di colpire il territorio degli Stati Uniti. A riferire la notizia, è stato il giurista russo Anton Morozov, componente della Commissione Affari Esteri della Duma, durante un suo viaggio in Corea del Nord insieme ad altri due colleghi. I nordcoreani, secondo Morozov, stanno svolgendo gli ultimi preparativi per un nuovo test missilistico con tanto di calcoli matematici elaborati secondo i quali il missile, una volta lanciato, potrebbe essere in grado di raggiungere la parte occidentale degli Usa.

Clima belligerante

Morozov era in visita ufficiale, insieme ad una delegazione russa, a Pyongyang agli inizi di questo mese per trattare su alcuni accordi bilaterali di cooperazione e da quanto ha potuto osservare, nel paese sono in corso i preparativi per affrontare una vera e propria guerra. Una larga parte della popolazione civile viene, costantemente, coinvolta in esercitazioni e la presenza dei militari è segnalata ovunque ,sia nelle grandi città che nei piccoli villaggi. Inoltre, Pyongyang sarebbbe in grado di utilizzare delle armi chimiche per un eventuale attacco.

Il fragile tentativo di trattativa

Se Kim Jong-un dovesse effettuare un ulteriore lancio missilistico, il fragile tentativo di trattativa per porre fine a questa escalation militare tra la Coreda del Nord, gli Stati Uniti e gli altri paesi del sud est asiatico,verrebbe seriamente minato.

Le vie diplomatiche non sarebbero più percorribili ed il rischio che possa scoppiare una guerra nucleare dalle conseguenze inimmaginabili, sarebbe più concreto e probabile. Il Segretario di Stato Usa Tillerson, ha reso noto che l'amministrazione americana sta mettento in atto ogni tipo di tentativo diplomatico nei confronti di Pyonyang per arrivare ad una soluzione pacifica della crisi in atto e che un canale di comunicazione è stato aperto tra i due paesi.

Per il Consigliere della Sicurezza Nazionale della Corea del Sud, Chung Eui-yong, il regime di Pyongyang potrebbe porre in essere il suo atto dimostrativo di forza, con l'ennesimo lancio missilistico, tra il 10 e il 18 ottobre,ma, molto probabilmente, potrebbe essere martedì 10 la data ideale poiché, in questo giorno, ricorre anche l'anniversario della fondazione del partito comunista nordcoreano.

Che la situazione sia sull'orlo di un conflitto su vasta scala, lo aveva già confermato anche il presidente russo Putin ,all'inizio dello scorso mese, in un vertice dei paesi del Brics. Le provocazioni e la retorica insultante non portano da nessuna parte(Trump-Kim Jong-un),affermava Putin in un articolo da lui firmato e pubblicato sulla stampa internazionale.

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