Domenica 5 Novembre 2017, data di svolta per la Sicilia, ieri infatti tutta la regione siciliana era impegnata nell'elezione del presidente della Regione e dei 70, e non più 90, deputati, ma non tutti hanno deciso di dire la propria, infatti solo il 46,76% si è recato al seggio, il restante 53,23% ha deciso di rinunciare al voto.

Situazione nelle varie regioni

L'affluenza al voto è calata in quasi tutte le province siciliane, ma si può anche notare un'affluenza maggiore, rispetto alle scorse elezioni del 2012, solo in 3 province: Palermo (con un lieve miglioramento, da 46,28% a 46,4%), Messina (da 51,24% nel 2012 a 51,69% oggi) e Catania (che raggiunge il 51,58% a differenza dello scorso seggio che ottenne 51,09% dei voti).

La provincia con la più bassa percentuale di elettori presenti al seggio è, invece, Enna, con il 27,23%.

Bisogna riconoscere anche il tardo arrivo della diffusione dei programmi, e di conseguenza la mancata conoscenza del contenuto delle varie candidature in corsa alla presidenza, elemento che per primo dovrebbe fuoriuscire per dimostrare la presenza di un solido progetto alle spalle.

Riepilogo candidati al titolo

Sono cinque i candidati al titolo di presidente della Regione Siciliana, che riflettono rispettivamente vari partiti politici; importante in ogni elezione è conoscere chi si va a votare e sapere come si deve far ciò, a poco più di 24 ore di distanza dalla chiusura del seggio sintetizziamo i profili dei vari candidati:

  • Francesco Micari, Centrosinistra, punta il suo programma principalmente su parole chiave come Territorio e Lavoro, punta ad una risoluzione del tasso di disoccupazione, a dir troppo elevato, e ad un potenziamento del territorio;
  • Giancarlo Cancelleri, Movimento Cinque Stelle, anch'esso incentrato sul tema del lavoro, con un programma molto dettagliato e solido, pronto a mettere in atto proposte per politiche giovanili, ma non dando informazioni sul come ottenere determinati finanziamenti in un territorio con un cospicuo debito pubblico;
  • Nello Musumeci, Centrodestra, con il suo programma punta al sostegno dei giovani, disoccupati, ma anche dei lavoratori over 50, porta avanti la lotta contro la criminalità organizzata e promette un riforma dei centri per l'impiego;
  • Roberto La Rosa, Siciliani Liberi, indipendentista, punta alla rivalorizzazione dell'autonomia siciliana, principalmente dal punto di vista finanziario;
  • Claudio Fava, Cento passi per la Sicilia, Sinistra, pone al centro i diritti dei cittadini e dei lavoratori, propone anche un piano di ripristino della sicurezza del territorio e delle infrastrutture.

Risultato dell'elezione

Si proclama come nuovo presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, rappresentante del Centrodestra, con il 39,80% dei voti.

Adesso tutto è da vedere, come porterà avanti la propria carica? E i programmi verranno rispettati? Chissà se sarà la volta buona per la Sicilia.

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