Il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro isrealiano Benjamin Netanyahu hanno avuto una conversazione telefonica a seguito dell’attacco israeliano nelle terre siriane: i due hanno discusso questo sabato in merito alla situazione in Siria dopo gli attacchi dell’esercito israeliano contro gli obiettivi iraniani e siriani col quale state centrate batterie dell'antiaerea siriana e quattro obiettivi iraniani della rete militare di Teheran.

Cresce la tensione nelle aree del Medio Oriente

L'esercito israeliano ha annunciato questo sabato di aver effettuato un attacco su larga scala contro obiettivi iraniani e siriani, dopo che le forze siriane hanno abbattuto un aereo israeliano durante un precedente scontro. In totale, sono stati raggiunti dodici obiettivi, tra cui le batterie di difesa aerea e gli obiettivi iraniani in uno stabilimento militare in terre siriane.

Attraverso un comunicato del Cremlino, ripreso dall’agenzia Interflax, è stato riferito che si è discusso sul recente attacco israeliano. Il presidente russo ha chiesto a Netanyahu di evitare qualunque azione che possa scatenare ulteriori nuovi conflitti, Netanyahu ha risposto a Putin che per Israele era suo diritto difendersi dopo l’abbattimento del caccia F-16 dell’aeronautica militare israeliana.

Il premier israeliano inoltre ha ribadito che si continueranno a difendersi contro la minaccia iraniana continuando il controllo del territorio. Di fatto, un F-16 israeliano impegnato in un'azione in Siria è stato abbattuto dalla contraerea siriana: secondo voci della tv di Damasco si trovava nel territorio di Israele ed era di ritorno dopo avere colpito una base iraniana.

La preoccupazione russa

Precedentemente il Cremlino aveva espresso la sua preoccupazione per gli attacchi israeliani contro il territorio siriano richiamando al contenimento di entrambe le parti.

Il ministro degli affari esteri russo ha emesso un comunicato che invita i Paesi coinvolti ad astenersi dal complicare maggiormente la situazione, che risulta già decisamente critica. Inoltre, ha spiegato che si teme ad una escalation di violenza nelle zone di sicurezza in Siria, le quali sono state un fattore importante per la diminuzione della violenza nel territorio. Hanno aggiunto che è inammissibile minacciare la vita e la sicurezza dei militari russi che sono in Siria, invitati dal governo a fornire assistenza nella lotta contro il terrorismo.

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