Sono stati giorni febbrili quelli vissuti nel capoluogo piemontese in merito alla vicenda olimpiadi si, olimpiadi no. Alla disputa tra Torino e Milano per avanzare la manifestazione di interesse e candidatura, si era aggiunta anche la polemica interna al movimento 5 stelle. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala pare che non voglia esporsi e aspetterà un'eventuale chiamata da Malagò. Più turbolenta è stata la decisione nel capoluogo piemontese.

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Qui lo scontro interno ai 5stelle è stato più aspro, poi è arrivato il via libera di Beppe Grillo a presentare la manifestazione di interesse. Nell'odierno consiglio metropolitano si è dunque votato a favore della presentazione della manifestazione di interesse, che è ben diversa ovviamente dalla candidatura, ma è comunque un passo importante.

Unanimità del Consiglio Metropolitano in favore della manifestazione di interesse

Un voto unitario che non lascia spazio a molti dubbi.

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Il consiglio vuole presentare la manifestazione di interesse al CIO e la sindaca Chiara Appendino è colei che se ne farà carico. Mette i paletti però la sindaca a 5 stelle e all'Ansa dichiara: "Sono ben lieta di inviare una manifestazione d'interesse ma è giusto distinguerla da una candidatura per non creare false aspettative, perché ci sono processi che non dipendono da noi e perché non si decide a scatola chiusa".

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Una dichiarazione non proprio euforica, piuttosto un atto dovuto in merito alle scelte interne.

Le Olimpiadi del 2006 sono ancora molto recenti, una ferita nei bilanci pubblici, una tragedia ambientale sulle montagne della Val di Susa, con impianti abbandonati e in stato di degrado, una speculazione edilizia priva di ogni logica.

I movimenti presenti con un presidio contrario ai Giochi

Mentre in aula veniva votato a favore della manifestazione di interesse, fuori erano attivi i movimenti con un presidio contrario ai Giochi.

Erano presenti i comitati per l'acqua pubblica, il movimento No Tav e Assemblea 21. Il testo dei voltantini è inequivocabile: "Inciucio olimpico? no grazie. Stiamo ancora pagando."

Sicuramente siamo all'inizio della lunga trafila che potrebbe portare Torino alla candidatura ufficiale per ospitare le Olimpiadi invernali 2026. Le spaccature interne al Movimento 5 stelle, seppure l'avallo di Grillo, restano forti come anche l'opinione pubblica ormai disillusa dopo il 2006, proprio su questo la sindaca precisa che: "è sbagliato continuare a guardare al 2006 perché non è quello il modello cui vogliamo tendere.

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Vogliamo costruire un modello sostenibile dal punto di vista economico ed ambientale".

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