I sondaggi premiano ancora una volta il governo Conte, al quale gli italiani riservano una fiducia nettamente al di sopra della media dei predecessori grazie all’ininterrotta “luna di miele” tra elettori e rappresentanti delle istituzioni. Seppur nell’ambito di una frenata generale dei partiti di maggioranza, Lega e Movimento 5 Stelle si difendono al meglio dal temuto calo di consensi che solitamente accompagna il passare del tempo per qualsiasi esecutivo alle prese con manovre economiche e decisioni politiche importanti in corso di legislatura.

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Governo, i sondaggi sorridono a Conte: consensi alti per la maggioranza

Per la prima forza politica uscita vincitrice dalle urne lo scorso 4 marzo, si segnala una leggera parabola discendente che l’istituto Ipsos di Nando Pagnoncelli attesta sul -0,7 rispetto all’ultima rilevazione datata novembre: adesso Di Maio può contare su un bacino di voti virtuale del 27%, comunque incoraggiante in vista della prossima campagna per le Europee 2019.

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Matteo Salvini si conferma il leader più “prolifico” di preferenze (potenziali), anche se la sua Lega perde 3 punti sulla statistica di un mese fa, quando aveva raggiunto la punta massima del 36,2% prendendo il largo sui diretti concorrenti e cioè sui momentanei partner di governo.

Il dato certificato dagli analisti è frutto di una serie di fattori che pesano sul giudizio finale: i sondaggisti sottolineano infatti quanto sia importante la percezione dell’attuale esecutivo come in discontinuità con le passate esperienze, in particolare la sua immagine di rottura con la tradizione e con la vecchia dialettica elite/popolo, oggi superata ad avviso della maggioranza degli italiani.

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Matteo Renzi Silvio Berlusconi

Sondaggi: gli italiani hanno fiducia in Conte, Lega e M5S

Si tratta, avverte Pagnoncelli nel suo approfondimento sul “Corriere della Sera”, di un “processo che elimina le intermediazioni” tra cittadino e istituzioni attraverso fattori determinanti identificati nel “presentismo” e nel “direttismo” della politica di Lega e 5 Stelle, evidentemente abili ad intercettare le istanze del popolo con un linguaggio “semplice e veloce”.

Per chi aveva governato negli ultimi anni, invece, la strada sembra sempre in salita tanto da far prefigurare un quadro in cui “gialli” e “verdi” si contenderanno lo scettro senza grandi elementi di disturbo, con un nuovo bipolarismo destinato a durare molto a lungo.

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