Oggi la manovra sarà discussa in Commissione Bilancio, mentre già da stasera dovrebbe arrivare alla Camera. Ultime battute dunque per la tanto discussa manovra che, a meno di imprevisti, dovrebbe essere approvata entro il 29 dicembre. Intanto le opposizioni tentano un ricorso per bloccare quella che, a loro dire, è una manovra pericolosa e priva di legittimità.

Obiettivo del governo quasi raggiunto: la Manovra stasera alla Camera

La manovra del governo è ormai a un passo dalla definitiva approvazione. Questa sera, a meno di arresti inattesi, arriverà in Aula alla Camera, dopo essere stata discussa all'interno della commissione Bilancio.

Dunque, tra domani e sabato 29 dicembre dovrebbe ricevere l'approvazione definitiva. Il leader dei 5Stelle, Luigi Di Maio, ha affermato che per la prima volta si vede nei palazzi del potere una manovra dalla parte del popolo e dei cittadini, e che dunque non presta orecchio (o non troppo) all'Europa.

Salvini invece ricorda che, tempi tecnici permettendo, Quota 100 e Reddito di Cittadinanza inizieranno il loro cammino dall'inizio del 2019. Il vicepremier leghista sarà a Roma solo in serata, quando la manovra inizierà ad essere discussa alla Camera, poiché nel corso della giornata sarà invece impegnato a Pesaro (per la questione dell'omicidio del fratello del pentito) e anche in un sopralluogo nel catanese dopo il terremoto.

Le opposizioni preparano un ricorso per bloccare la manovra

Le opposizioni intanto non demordono e cercano di ostacolare la manovra entro il tempo limite (31 dicembre). Per queste ragioni hanno fatto richiesta di audizione sulla manovra del ministro dell'economia Tria, dell'Ufficio parlamentare di bilancio, dell'Agenzia del Demanio e del direttore generale del Mef Rivera.

Questo perché, a detta di Brunetta di Forza Italia, ci sarebbero moltissimi problemi da affrontare, in particolare grandi errori nelle coperture.

Il PD, per voce di Richetti, si dice invece pronto a depositare un ricorso alla Consulta contro la legge di bilancio, poiché sarebbe stata approvata al di fuori del normale corso parlamentare.

Le commissioni non avrebbero potuto toccare il testo, a suo modo di vedere, e questo sarebbe un fatto di una gravità inaudita, sia nella forma che nella sostanza. I tempi però oramai stringono molto, e la possibilità che le opposizioni riescano a evitare l'approvazione della manovra è ridotta al lumicino.