Nessun aumento della spesa pensionistica è previsto per il triennio della sperimentazione della misura in materia previdenziale della Quota 100 e del reddito di cittadinanza come affermato alcuni giorni fa da "Il Corriere della Sera" secondo il quale i due pilastri fondamentali del Governo giallo-verde avrebbero fatto lievitare la spesa fino a 133 miliardi di euro.

Risparmi previsti per circa 4-5 miliardi di euro

A spiegarlo è il vicepremier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio che smentisce ogni voce riguardante un possibile aumento della spesa dovuto all'entrata in vigore delle due misure.

Infatti, stando alle richieste registrate sia per Quota 100 sia per il cosiddetto reddito di cittadinanza, circa 4-5 miliardi di euro potrebbero essere accantonati; somma che potrebbe essere destinata ad altri interventi già a partire dalla prossima Legge di Bilancio sulla quale si inizierà a lavorare in autunno. Molti sono ancora i punti da chiarire sul fronte previdenziale: dagli esodati, ai lavoratori precoci e alle lavoratrici.

Come riporta "Panorama", per il meccanismo delle quote sono state stanziati circa 3,9 miliardi di euro per il 2019, altri 8,3 miliardi per il 2020 e 8,7 miliardi per il 2021 per una spesa complessiva di 20,9 miliardi di euro. Tuttavia, delle 290 mila uscite preventivate dall'esecutivo, solo il 70 % ha richiesto il pensionamento anticipato garantendo alle casse statali un maggior risparmio. Per il 2020, invece, sono previste circa 327 mila uscite e per il 2021 altre 356 mila. Tuttavia, per l'intero triennio, solo un terzo potrebbe optare per il sistema delle quote: 325 mila lavoratori richiederanno Quota 100 a fronte delle 973 mila unità previste per tutta la durata della sperimentazione. Cosa che consentirà un risparmio di circa 7,2 miliardi di euro.

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Pensioni

Brambilla: 'Meno assunzioni e pochi consumi'

Stessa sorte per quanto riguarda il reddito di cittadinanza più volte sbandierato dal Movimento 5 Stelle per il quale sono stati stanziati oltre 7 miliardi di euro per il 2019, 8 miliardi per il prossimo anno e altri 8,3 miliardi per il 2021. Però, il numero dei potenziali beneficiari del sussidio sembra essersi ridotto considerando anche il numero delle richieste respinte a causa dell'insussistenza dei requisiti.

"Scoprire che i poveri sono meno di quanto ci si aspettasse è una bella notizia e così per i richiedenti di Quota 100 che si sono concentrati tra i lavoratori bloccati dalla Legge Fornero", ha spiegato l'economista molto vicino alla Lega Alberto Brambilla aggiungendo anche che, di conseguenza si ridurranno i consumi oltre ad essere minore il ricambio generazionale volto a rimpiazzare i lavoratori nella Pubblica Amministrazione attraverso nuove assunzioni.

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