Un discorso pacato ma nello stesso tempo duro quello del premier Giuseppe Conte, che ha appena terminato la conferenza stampa che ha indetto oggi, 3 giugno 2019, presso Palazzo Chigi. Il primo ministro ha richiamato le due forze politiche di maggioranza, Lega e Movimento Cinque Stelle, che ormai da qualche tempo continuano a stuzzicarsi. Conte ha detto che vuole un grande spirito di coesione tra tutte le forze politiche per poter proseguire il mandato, e nel finale ha detto chiaramente che così come ha ricevuto la sua designazione a premier, è disposto a rimettere quest'ultima nelle mani del Presidente della Repubblica, qualora la situazione non dovesse migliorare.

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Conte: 'Uscire dal clima di campagna elettorale'

La conferenza del premier è cominciata puntualmente, e da subito lo stesso ha ripercorso tutto l'operato del Governo, che proprio ieri ha compiuto un anno. Ha ricordato di come si siano fatte riforme importanti, come quella sul Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Tutto questo, ha sottolineato il premier, è stato possibile perché tutti hanno remato nella stessa direzione, cosa che però, a quanto pare, adesso non sta più avvenendo.

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Per questo lo stesso ha sottolineato che ormai i due leader di maggioranza devono uscire dal clima di campagna elettorale, cercando di rispettare il contratto di Governo. Un punto quest'ultimo che il premier ha sottolineato molte volte durante la conferenza stampa. Inoltre ha richiamato l'attenzione sull'uso dei social network, dicendo anche qui chiaramente che basta fare proclami tramite la Rete solo per acchiappare like o consensi.

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Tutti insomma devono collaborare in sinergia. Conte ha poi ribadito che le polemiche sterili sottraggono energie preziose "e distolgono dagli obiettivi di Governo".

Ultimatum chiaro

Insomma quello di Conte è un ultimatum chiaro, che richiama alle rispettive responsabilità sia la Lega che il Movimento pentastellato. Il premier quindi si aspetta a breve un segnale molto chiaro, ma non ha indicato una tempistica precisa.

Tra due giorni inoltre dovrebbe arrivare la decisione della Commissione Europea sul debito italiano, e anche qui Conte ha detto che se Bruxelles deciderà di aprire una procedura di infrazione sarà una cosa che non farà bene al Paese. Su questo punto poi ha sottolineato che se il ministro dell'Economia e il premier cercano di trovare un compromesso con la Commissione, le altre forze politiche non devono interferire.

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Intanto questa sera, alle ore 20:00, si terrà la riunione sul decreto sblocca - cantieri, e anche su questo punto Giuseppe Conte vuole delle certezze. Insomma, la situazione rimane ancora molto delicata.

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