Tra i propositi che il governo giallorosso si è prefissato per la propria esperienza di gestione del Paese c'è quello di mettere in campo strategie adeguate finalizzate alla lotta all'evasione fiscale. Un'idea che potrebbe essere adottata attraverso una serie di norme e incentivi ad evitare l'utilizzo del contante e a privilegiare i pagamenti elettronici che favoriscono la tracciabilità del denaro. Una prospettiva che non sembra affascinare il deputato Vittorio Sgarbi che, attraverso la propria pagina Facebook, non manca di criticare apertamente la possibilità che ciò avvenga, mettendolo in evidenza come l'ennesimo segnale di vicinanza dell'attuale governo al mondo delle banche.

Per Sgarbi gli italiani pagheranno commissioni alle banche

È noto che buona parte dei problemi che l'Italia ha in merito ai conti pubblici sarebbero ampiamente risolvibili se si riuscisse a limitare in maniera considerevole il fenomeno dell'evasione fiscale. L'idea, che il nuovo governo punti a farlo attraverso soluzioni che sarebbero destinate a scoraggiare l'utilizzo del denaro contante non convince Vittorio Sgarbi che, eventualmente, evidenzia chiaramente come preferirebbe che si facesse una seria politica di risparmio rispetto agli sprechi esistenti nella spesa pubblica. Ciò che non lo convince nella prospettiva al disincentivo dell'utilizzo del denaro contante, è il fatto che si finirebbe per ampliare in maniera considerevole il numero di pagamenti elettronici attraverso bancomat e carte di credito.

In questa scelta Sgarbi vede il rovescio della medaglia, ossia che all'orizzonte per gli italiani ci sarebbe una considerevole spesa aggiuntiva rappresenta dalle commissioni da corrispondere alle banche per i servizi in questione.

Per Sgarbi Conte non è avvocato del popolo

"Milioni di euro - tuona il critico d'arte - prelevati, per legge e subdolamente dalle tasche dei cittadini in favore dei colossi bancari.

Per la serie: come fare incassare più soldi alle banche facendo credere di colpire gli evasori".

Il concetto che vuole evidenziare è che non si fa una lotta seria all'evasione obbligando i consumatori a pagare una camicia evitando i contanti, tenuto conto che, di fatto, obbliga l'operaio ad utilizzare il bancomat e fa poco per evitare che il suo datore di lavoro finisca per pagare le tasse in Romania.

"Conte - conclude Sgarbi - tutto sembra tranne che un avvocato del popolo". Una critica dura, perciò, quella di Vittorio Sgarbi rispetto a quelle che potrebbero essere le politiche economiche messe in campo dal governo giallorosso. E presto sarà tempo di varare la nuova legge di Bilancio.