Dopo la fiducia ottenuta ieri al Senato, nella giornata di oggi il premier Giuseppe Conte si è occupato di questioni europee ed ha affrontato anche la questione dei flussi migratori: a suo avviso è importante gestire la questione a livello comunitario ed evitare che il nostro Paese resti da solo. Conte ha poi aperto ad un sistema di redistribuzione e condivisione, che penalizzi gli stati che non partecipano con misure finanziarie importanti ed apre anche ad un possibile ritorno all'operazione Sophia.

Le parole di Conte

Giornata importante quella di oggi sul piano politico: dopo la fiducia di ieri, con polemiche al veleno con Salvini, Conte ha affrontato la questione dei migranti aprendo a nuove strategie per gestire i flussi migratori: tra queste spunta l'ipotesi di un "meccanismo temporaneo di condivisione", un sistema basato su penalizzazioni finanziarie per tutti quegli stati che decidono di non accogliere i migranti.

Il premier, incontrando la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha sottolineato come sia importante che tutti quanti gli stati partecipino alla ripartizione.

Conte poi racconta di aver parlato con Donald Tusk e di aver affrontato temi come l'immigrazione, confrontandosi sulle priorità degli stati: sostiene che ci sia grande disponibilità nel trovare un accordo pur se temporaneo. A suo avviso però “dobbiamo uscire dalla gestione emergenziale dei casi affidati all’Italia".

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Il nostro Paese, secondo Conte, è favorevole ad un sistema di "condivisione", e a tal fine bisogna definire i dettagli per trovare un'intesa in sede europea.

L'operazione Sophia e la reazione di Zingaretti

Giuseppe Conte ha sottolineato anche come, nel nostro Paese, non ci si possa dire soddisfatti del sistema dei rimpatri. Aggiunge inoltre che l'operazione Sophia non è del tutto da accantonare e “può essere riattivata“.

Col nome ufficiale di European Union Naval Force Mediterranean, Sophia è stata la prima operazione militare in materia di sicurezza marittima lanciata dall'Unione Europea, che ha il suo luogo d'intervento nel Mediterraneo centrale. È stata istituita nel maggio del 2015, dopo i tragici naufragi avvenuti poco prima nelle stesse acque.

Intanto si dice soddisfatto dalle parole di Conte il segretario del Pd Nicola Zingaretti, visto che il premier ha voluto stabilire "con chiarezza il tema della riforma del regolamento di Dublino", trovando un'intesa con le istituzioni europee.

Secondo il leader dei dem questo è un elemento fondamentale, perché così facendo l'Italia può tornare nuovamente protagonista in Europa, e bisogna quindi proseguire verso questo percorso di cambiamento.

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