Il governo giallorosso, almeno stando ai numeri, ha rischiato quella che sarebbe stata una clamorosa brutta figura. La motivazione risiede nel fatto che alla Camera l'approvazione della Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza si è concretizzata davvero per un pelo, un passaggio che può avvenire soltanto se si raggiunge la maggioranza assoluta: le numerose assenze in seno alla maggioranza giallorossa hanno fatto sì che l'obiettivo sia stato centrato per soli tre voti.

Davvero un'inezia avrebbe potuto generare un vero e proprio terremoto. Quello che è certo è che non mancano i malumori, tenuto conto che la circostanza rischiosa per l'esecutivo e la maggioranza si sarebbe verificata per l'assenza di parecchi deputati. Un dato davvero incredibile se si considera l'importanza dell'appuntamento. Alla fine a Montecitorio si è arrivato al Sì alla "Nadef " grazie a 318 voti favorevoli, 194 contrari e due astenuti.

Assenti provenienti da tre partiti

Diversi organi di informazione hanno provato ricostruire i nomi e l'appartenenza di coloro che avrebbero dovuto essere in aula e, ognuno per i propri motivi, non lo è stato. Servivano 316 voti affinché la votazione potesse essere considerata valida, una soglia varcata di sole tre unità. Un rischio che è nato dall'assenza di diversi esponenti della maggioranza: come riporta il Messaggero, mancavano quattordici pentastellati, a cui si aggiungo dieci in missione, cinque del Partito Democratico e uno ciascuno per Italia Viva e Liberi e Uguali.

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Gli assenti avrebbero giustificazioni plausibili

In molti, sempre secondo quanto ricostruisce il quotidiano, avrebbero puntato il dito contro i grillini, tenuto conto che qualora tutti i partiti si fossero presentanti in aula con lo stesso numero di assenti su una votazione così importante si sarebbe rischiata una crisi di governo.Non sono mancate le giustificazioni, dato che fonti vicine ai grillini hanno puntualizzato il fatto che gli assenti fossero mossi da motivazioni serie e non riconducibili in alcun modo a motivazioni che potessero essere ascritte alla disapprovazione.

Si conferma, perciò, molto discussa la storia relativa alla Nadef, ricordando come solo pochi giorni fa si fosse scatenata una vera e propria bagarre in aula durante la discussione in merito. In quel caso, però,a generarla fu la Lega che, ormai, siede sui banchi dell'opposizione. La novità del giorno è che l'assenteismo e il rischio di fare una brutta figura rappresenta l'ennesima occasione in cui si fatica a non notare la presenza di attriti tra le forze che compongono quella che è l'attuale maggioranza giallorossa che sostiene il governo Conte.

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