Attimi di grande tensione quelli vissuti a Montecitorio, che potevano sfociare in una rissa violenta in piena regola. Sicuramente non è stata una bella pagina di Politica quella vissuta nelle ultime ore del pomeriggio di mercoledì 27 novembre nell'aula della Camera. Gli attimi concitati sembrerebbero aver coinvolto una trentina di parlamentari: da una parte la coalizione di destra formata da Lega e Fratelli d'Italia e dall'altra esponenti del Partito Democratico, ma la ricostruzione dell'accaduto è ancora tutto in divenire.

Rissa in Montecitorio, il fondo salva Stati l'oggetto del contendere

Gli animi erano già caldi da giorni con le dichiarazioni che stavano salendo di livello fino ad arrivare a dure accuse, in particolare dalla parte politica più estremista della coalizione di centro destra, ovvero dalla Lega spalleggiata dall'ormai immancabile Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia. La scintilla che ha portato allo scontro fisico e a fronteggiarsi le due ali di Montecitorio sono state le dichiarazioni del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri in Senato.

Le stesse parole sono state poi riportate dal rappresentante leghista alla Camera, Claudio Borghi che coglie l'occasione per attaccare duramente il governo, spalleggiato dagli esponenti di Fratelli d'Italia con a capo la Meloni. Arriva la pronta risposta del governo dagli scranni del Partito Democratico per bocca di Piero De Luca che sottolinea come sia proprio stato il governo giallo-verde o Conte1 a firmare nel 2018 i patti ora tanto osteggiati dall'opposizione a trazione leghista. Di colpo la bagarre più totale per un'aula parlamentare: per primi scendono i leghisti e gli esponenti di Fratelli d'Italia andando minacciosi verso la parte occupata dai dem, che non perdono tempo e scendono anche loro in centro all'emiciclo, da qui lo scontro.

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Le opposte fazioni tra urla, slogan e spintoni arrivano anche a un lieve contatto. Ne esce più malconcio il deputato ed ex giornalista Giorgio Mulè con un polso slogato. Il Corriere della Sera riporta come addirittura il leghista Daniele Belotti rompa una sedia, forse nel tentativo di scagliarla verso l'ala del Partito Democratico, ma le immagini sono ancora da scandagliare con cura.

Giorgia Meloni prova a metterci una pezza: 'Banalmente abbiamo fatto notare la vergogna delle parole del ministro Gualtieri'.

La Meloni accusa il governo di aver scavalcato la volontà del Parlamento visto che il trattato del Mes è ormai inemendabile. Si aspetta anche una presa di posizione da parte degli organi ufficiali, il Presidente Fico ha poi fatto riprendere la seduta, purtroppo al poco edificante evento erano presenti delle scolaresche in visita a Montecitorio, non si aspettavano certamente di vedere una rissa.

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