Il Consiglio dei Ministri convocato mercoledì 13 gennaio alle 21:30 ha varato il nuovo decreto legge per contrastare la diffusione dei contagi da Coronavirus. Le nuove misure restrittive entreranno in vigore dal 16 gennaio fino al 5 marzo. Tra le misure approvate è stato confermato il coprifuoco e il divieto di spostamento tra Regioni (anche gialle).

Spostamenti tra Regioni

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso dell'intervento in Parlamento ha affermato: "Dovremmo continuare a convivere con la circolazione del virus". Nonostante sia stata avviata la campagna di vaccinazione contro la diffusione della Covid-19, il ministro ha avvertito: "Non dobbiamo farci nessuna illusione".

Ogni venerdì il ministro Speranza renderà pubblici i dati del monitoraggio per decretare il colore di ogni regione.

Il nuovo decreto legge varato nella tarda serata di mercoledì 13 gennaio prevede la conferma del coprifuoco dalle 22 alle 5. Inoltre, è confermato il divieto di spostamento tra Regioni anche in "fascia gialla". Nel decreto è stato stabilito che dal 16 gennaio al 15 febbraio è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni. Il provvedimento consente gli spostamenti solamente per compravate esigenze di lavoro, studio o salute. In tal caso lo spostamento non dovrà affatto diventare un trasferimento: al termine bisognerà fare ritorno nella propria regione di residenza o di domicilio. È vietato raggiungere le seconde case, se si trovano in un'altra regione.

Regolamentate le visite a parenti e amici

Per il nuovo decreto legge è stata confermata una regolamentazione per le visite a parenti e amici. Ovviamente nelle case non potrà essere effettuato alcun controllo. Al contrario le forze dell'ordine potranno controllare i cittadini in strada: è infatti consentita la visita a parenti e amici una sola volta al giorno e per un massimo di due persone adulte.

Vengono invece, esclusi dal conteggio ragazzi sotto i 14 anni o portatori di handicap. La regola era già stata applicata durante il periodo natalizio, per evitare assembramenti all'interno delle abitazioni private.

Stato di emergenza prorogato al 30 aprile

Come aveva anticipato il ministro Roberto Speranza, il Consiglio dei ministri ha prorogato lo stato di emergenza al 30 aprile.

L'intento della misura è quello di prorogare lo smart working e gestire al meglio la campagna vaccinale. Inoltre, è stata introdotta una "fascia bianca" la quale prevede pochissime limitazioni.

Le Regioni che entraranno in "zona bianca" dovranno avere un'incidenza dei contagi non superiore a 50 ogni 100.000 abitanti per due settimane. In determinate aeree non vengono applicate le misure restrittive riguardanti la "fascia gialla" ma vengono seguiti protocolli rigorosi e specifici.

Segui la pagina Coronavirus
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!