Le sigle sindacali Cgil e Slc Cgil Napoli e Campania hanno annunciato la loro ferma adesione al presidio promosso da Articolo 21, che si terrà davanti alla sede regionale della Rai a Napoli. L'appuntamento è fissato per sabato 5 settembre 2026, alle ore 12, in viale Marconi, nelle immediate vicinanze della sede Rai. L'iniziativa ha come obiettivo principale quello di sollecitare la Rai a riconsiderare e, auspicabilmente, a rivedere la decisione di allontanare Sigfrido Ranucci dalla conduzione della popolare trasmissione di inchiesta Report.
Nel comunicato diffuso il 31 agosto 2026 da Napoli, le organizzazioni sindacali evidenziano con preoccupazione come la paventata rimozione di Ranucci dalla guida di Report sia strettamente connessa a questioni cruciali quali l'indipendenza del giornalismo e la salvaguardia dell'integrità del servizio pubblico.
Il testo richiama inoltre l'attenzione su un'indagine tuttora in corso, nella quale il giornalista è stato identificato come vittima di un atto definito inquietante, aggiungendo un ulteriore livello di complessità alla vicenda.
Le ragioni del presidio e la tutela del servizio pubblico
Le rappresentanze di Cgil e Slc Cgil interpretano la possibile rimozione di Ranucci dalla conduzione come un segnale preoccupante che incide profondamente sul delicato equilibrio tra la libertà di informazione, l'autonomia editoriale e il ruolo insostituibile del servizio pubblico. Nella loro nota ufficiale, le sigle sindacali parlano esplicitamente di un «salto di qualità nell'insofferenza di certo potere politico all'indipendenza del giornalismo», evidenziando una crescente pressione.
Le organizzazioni sottolineano con forza l'urgenza di un pieno e celere recepimento dell'European Media Freedom Act, collegando direttamente il presidio alla fondamentale necessità di tutelare il pluralismo informativo e culturale nel panorama mediatico italiano.
Le segreterie di Cgil e Slc ribadiscono con convinzione che la Rai rappresenta un bene comune per tutti i cittadini e legano indissolubilmente la mobilitazione in atto alla difesa strenua della pluralità delle voci e dell'indipendenza del servizio pubblico. La partecipazione al presidio, insieme ad Articolo 21, è dunque presentata come un'iniziativa pubblica e collettiva volta a contrastare con determinazione quelle che le organizzazioni definiscono apertamente ingerenze della politica all'interno della Rai e nella sua essenziale funzione di azienda pubblica, garante di informazione imparziale.
L'European Media Freedom Act e la sua rilevanza
L'European Media Freedom Act, richiamato con insistenza dalle organizzazioni sindacali, è il regolamento europeo specificamente dedicato alla libertà dei media. Questo importante atto normativo è stato adottato come Regolamento (UE) 2024/1083 dal Parlamento europeo e dal Consiglio l'11 aprile 2024. Il quadro normativo europeo in questione disciplina in modo esaustivo i servizi di media all'interno del mercato interno dell'Unione e apporta significative modifiche alla direttiva 2010/13/UE. Il regolamento è entrato ufficialmente in vigore il 7 maggio 2024, con la maggior parte delle sue disposizioni che troveranno piena applicazione a partire dall'8 agosto 2025.
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