Aosta, 29 settembre 2026 – Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani, e Flavio Martino, membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani e dell'Assemblea nazionale di +Europa, sono intervenuti con decisione sul caso della svastica anti Pride emerso ad Aosta. Hanno richiesto una chiara presa di distanza da parte del vescovo locale, in merito alla pubblicazione, attribuita al suo segretario, che accostava il Pride alla svastica nazista. I Radicali hanno giudicato insufficiente la risposta che ha minimizzato l'episodio come un “parere personale”, sollecitando invece una valutazione seria dell'accaduto.
La vicenda è scaturita dalla diffusione, tramite lo stato WhatsApp di Gilbert Turcotti, segretario personale del vescovo Franco Lovignana, di un'immagine in cui la bandiera arcobaleno del Pride si trasformava in una svastica. L'episodio si inserisce nel dibattito successivo all'Aosta Pride del 26 settembre, evento che ha visto la partecipazione di oltre tremila persone. Il Comitato Aosta Pride ha immediatamente contestato il contenuto, considerandolo profondamente offensivo verso la memoria delle persone omosessuali e transessuali perseguitate dal nazismo.
L'appello per una condanna esplicita del vescovo
Nel comunicato, Blengino e Martino hanno definito di gravità intollerabile quanto pubblicato dal segretario del vescovo di Aosta.
I due esponenti radicali hanno contestato l'accostamento tra Pride e svastica nazista, richiamando la persecuzione delle persone LGBTQ+ nei lager, dove gli omosessuali erano contrassegnati dal triangolo rosa. La richiesta al vescovo è una presa di distanza inequivocabile, accompagnata da una valutazione seria dell'episodio.
I Radicali hanno collegato la loro richiesta al ruolo storico della Chiesa nella cultura di discriminazione verso le persone omosessuali, contro cui i Pride rivendicano libertà e uguaglianza. Hanno sottolineato che proprio questo elemento rende necessaria, da parte del vescovo di Aosta, una condanna dell'accostamento, e non una sua semplice minimizzazione. La replica, giudicata non sufficiente, è stata ricondotta alla distinzione tra la posizione ufficiale della Diocesi e l'opinione personale di chi ha pubblicato il contenuto.
La posizione della Diocesi e il silenzio politico
La Diocesi di Aosta ha precisato che le posizioni ufficiali...