La ministra dell'università e della ricerca, Anna Maria Bernini, è intervenuta sulla protesta sollevata dall'Unione degli universitari riguardo ai costi dello studentato Montefeltro di Urbino, respingendo le contestazioni attraverso i numeri relativi alle 105 stanze della struttura e rispondendo anche a quanto ricostruito dall'inchiesta di IrpiMedia.

I numeri della residenza di Urbino

"Almeno il 30% delle stanze, tra le 32 e le 35, sarà gratuito per il diritto allo studio", ha spiegato Bernini, precisando che "tutti gli altri posti letto saranno calmierati almeno il 15% in meno rispetto al valore medio di mercato, secondo la valutazione dell'Agenzia delle entrate calcolata comune per comune".

La ministra ha poi voluto rispondere direttamente alle critiche: "Rispetto il pensiero critico, ma deve essere supportato dai dati di realtà. Più di 30 studenti avranno un posto letto gratuito indipendentemente dalle condizioni economiche delle loro famiglie".

Secondo quanto emerso durante la presentazione dei dati, il criterio delle stanze gratuite al 30% e dello sconto minimo del 15% rispetto ai prezzi di mercato non riguarda solo Urbino, ma viene applicato a tutte le residenze realizzate nell'ambito del piano.

La replica sull'inchiesta di IrpiMedia

Bernini ha affrontato anche i rilievi dell'inchiesta di IrpiMedia, secondo cui nelle principali città universitarie italiane i posti letto disponibili sarebbero inferiori a un terzo rispetto alla soglia minima fissata dal ministero.

Per la ministra, tuttavia, "non si tratta di ritardi": dal suo insediamento, nell'ottobre 2022, sono stati "messi a disposizione 33mila posti letto, a cui si aggiungono 30mila contrattualizzazioni".

Il caso del Villaggio olimpico di Milano

Bernini è intervenuta anche sul caso dello studentato Villaggio olimpico di Milano, citato dall'inchiesta come esempio di canoni che arriverebbero fino a 1.000 euro mensili. Su questo punto la ministra ha replicato: "I costi non superano i 500 euro: 200 posti sono riservati al diritto allo studio, gli altri calmierati sulla base della valutazione dell'Agenzia delle entrate".