La riapertura della linea ferroviaria Potenza-Melfi, avvenuta il 21 settembre 2026 e attesa da oltre un anno, ha purtroppo evidenziato subito criticità. Il consigliere regionale della Basilicata, Antonio Bochicchio (Avs-Psi-Bp), ha espresso preoccupazione per cancellazioni, ritardi e carenze nell’assistenza ai viaggiatori. Bochicchio ha ribadito che «Chi prende il treno per lavorare, studiare o curarsi deve poter contare su un servizio affidabile».

Per risolvere tali problematiche, il consigliere ha sollecitato la Regione Basilicata a promuovere un confronto urgente.

Questo dovrà coinvolgere Trenitalia, RFI, i rappresentanti dei pendolari e i sindacati. L'obiettivo è verificare la qualità del servizio e ottenere impegni precisi sulla regolarità delle corse, sull'assistenza in caso di disservizi e sul completamento delle opere infrastrutturali. Bochicchio ha sottolineato il ruolo di programmazione e controllo della Regione nel trasporto pubblico, chiedendo che i risultati siano rendicontati ai cittadini.

Le richieste per il servizio ferroviario

Nel suo intervento, Bochicchio ha evidenziato una distanza tra gli atti programmatici e l’esperienza quotidiana dei pendolari, nonostante la relazione dell'assessore Pepe sulle infrastrutture. Le difficoltà riscontrate nelle stazioni e la questione della puntualità sono un chiaro segnale.

«I risultati si misurano anche sulle banchine delle stazioni», ha affermato, legando la valutazione del servizio alla puntualità e alla continuità delle corse.

Il trasporto pubblico deve garantire collegamenti stabili e prevedibili, eliminando l'incertezza quotidiana per i viaggiatori. Le richieste operative si concentrano su tre aspetti cruciali per il servizio ferroviario Potenza-Melfi: la piena regolarità delle corse, assistenza efficace e il completamento degli interventi infrastrutturali. Solo così la riapertura della linea potrà tradursi in un beneficio reale e duraturo.