Genova, 2 settembre 2026. Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, è intervenuto sulle recenti polemiche relative ai problemi finanziari di Amt, l'azienda di trasporto pubblico genovese. Il presidente ha ribadito la piena disponibilità della Regione a sostenere l’azienda, chiarendo la situazione delle risorse già destinate. Bucci ha sottolineato che i 110 milioni di euro, cifra che include anche i 15 milioni richiamati nel dibattito pubblico, sono già stati previsti e vengono erogati mese per mese, con la Regione che sta addirittura anticipando i pagamenti di due mesi.
Questa somma, ha evidenziato Bucci, rappresenta la cifra più alta mai ricevuta da Amt nella sua storia.
Il presidente ha collegato l'entità di tali risorse alla necessità di affrontare con urgenza eventuali criticità, qualora questi fondi non si rivelassero sufficienti. Con un'affermazione diretta, Bucci ha delineato la posizione dell'ente regionale: «Io non sono qui per litigare, sono qui per aiutare». Il fulcro del suo intervento rimane la gestione dei conti aziendali, il rapporto tra le risorse pubbliche stanziate, l'efficienza del servizio offerto e il contesto del confronto istituzionale in corso a Genova.
La distinzione tra bilancio e piano di risanamento
Rivolgendosi in particolare alla sindaca di Genova, Silvia Salis, Bucci ha evidenziato come nel dibattito attuale si stia verificando una sovrapposizione tra due concetti distinti: il bilancio e il piano di risanamento.
Il presidente della Regione ha affermato con chiarezza che la discussione in atto riguarda specificamente il bilancio 2024 e non il piano di risanamento, il quale, a suo giudizio, non sarebbe stato oggetto del confronto richiamato nelle recenti polemiche. Questa precisazione si inserisce come replica alle contestazioni mosse sulla gestione delle difficoltà finanziarie di Amt e sulla provenienza dei fondi destinati all'azienda.
A conclusione del suo ragionamento, Bucci ha insistito sull'importanza di mantenere separati i documenti contabili e amministrativi. Ha richiamato l'esigenza di superare il confronto polemico per passare a un'azione operativa concreta, invitando tutti a «stiamo tutti zitti e andiamo a lavorare».
Questa esortazione, pronunciata dopo aver ribadito la distinzione tra bilancio 2024 e piano di risanamento, è stata indicata come il punto chiave della sua replica alle critiche.
Il quadro delle risorse per Amt: un impegno costante
In un precedente intervento, risalente al 1 settembre 2026, il presidente Bucci aveva già affrontato la situazione di Amt, collegandola direttamente alla quantità di fondi disponibili per l'azienda. In quell'occasione, aveva menzionato i 110 milioni di euro all'anno, ai quali si aggiungono 40 milioni di capitale. Bucci aveva sollevato interrogativi sulla possibilità che alcune linee potessero essere tagliate o incontrare difficoltà operative, nonostante l'aumento delle risorse stanziate.
Aveva richiesto dati precisi sui costi di ogni singola linea, al fine di valutare in modo responsabile quali servizi finanziare. Il presidente aveva inoltre rivendicato il sostegno fornito dalla Regione, respingendo le accuse di mancato aiuto e criticando la strumentalizzazione politica della vicenda. Concludendo il suo discorso, aveva sollecitato l'ottenimento di numeri chiari, l'assunzione di responsabilità e la massima trasparenza, sostenendo che i cittadini genovesi meritano la verità e non la propaganda.