Mario Calabresi ha ribadito il 22 settembre 2026, a Milano, la propria disponibilità a candidarsi a sindaco di Milano per il centrosinistra. Il giornalista ha espresso questa posizione durante un’intervista a Radio 24, chiarendo che il percorso politico non è ancora definito nei suoi tempi e nelle sue modalità. Restano aperti i passaggi relativi alle primarie e al calendario elettorale, ma Calabresi ha confermato la sua presenza nel confronto sul futuro della città.
Nel suo intervento, Calabresi ha sottolineato la necessità di un intervento sul rapporto tra l'amministrazione e i cittadini.
Ha dichiarato: “Penso che ci siano tante cose da fare, ci sia bisogno di un cambiamento vero in città”. Questa affermazione è stata collegata al bisogno di ascolto e a un certo malessere percepito nella metropoli, descritta come un luogo dinamico che “funziona, corre veloce ed è pieno di luce”, ma che non può essere considerata unicamente una vetrina.
Il richiamo alla comunità cittadina
Un punto centrale dell’intervista ha riguardato l’idea di Milano come comunità di cittadini. Calabresi ha evidenziato come la città abbia bisogno di essere ascoltata, utilizzando una formula incisiva per descrivere una distanza interna al tessuto urbano: “La comunità un po' si è persa”. La sua disponibilità alla candidatura rimane quindi legata a un percorso ancora da stabilire, con diversi mesi a disposizione e senza una definizione pubblica su primarie, date e modalità specifiche.
La posizione espressa a Radio 24 si inserisce nel quadro di un possibile impegno elettorale per Milano, con un riferimento esplicito all'area del centrosinistra. Calabresi non ha indicato una procedura già fissata, distinguendo chiaramente la propria disponibilità personale dalla definizione del percorso politico complessivo. Nel suo intervento, il tema del cambiamento è strettamente associato all’ascolto della città e alla visione di Milano come comunità, piuttosto che come semplice spazio pubblico attrattivo.
I temi per una Milano più vicina ai cittadini
Già nel confronto pubblico del 21 settembre 2026, tenutosi al Festival di Open, Calabresi aveva anticipato alcuni temi del suo possibile programma per Milano.
Al centro delle sue riflessioni aveva posto la condizione dei giovani adulti, in particolare quelli tra i 25 e i 40 anni, evidenziando la difficoltà di restare in città dopo l’università, di costruire un futuro e di formare una famiglia. In questo contesto, il giornalista ha collegato il tema dell’ascolto ai bisogni primari come la casa e gli asili nido, elementi cruciali per il benessere della comunità cittadina.