A Potenza, i consiglieri regionali lucani del centrosinistra – Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello – contestano l'assestamento del bilancio 2026-2028, a seguito della discussione in Consiglio regionale per l'approvazione del provvedimento. La loro critica si concentra sull'utilizzo delle compensazioni ambientali derivanti dalle attività estrattive. Tali risorse, secondo il centrosinistra, vengono impiegate per coprire fabbisogni correnti, anziché essere destinate a investimenti strategici per lo sviluppo del territorio, la creazione di nuova occupazione, il sostegno alle famiglie con disabili e la garanzia del trasporto gratuito per gli studenti lucani.

Le compensazioni ambientali al centro del dibattito

Il rilievo avanzato dai consiglieri sottolinea come l'attuale assestamento di bilancio perpetui una scelta che di fatto dirotta le risorse generate dalle attività estrattive verso la copertura di esigenze correnti. Il centrosinistra contesta con decisione questo modello, definendolo un approccio che "assorbe nuove risorse e consuma il futuro per finanziare il presente". La polemica si concentra dunque sul delicato equilibrio tra le compensazioni ambientali e le destinazioni ritenute prioritarie dall'opposizione: concreti progetti di sviluppo, la promozione dell'occupazione, un adeguato sostegno alle famiglie con disabili e il trasporto gratuito per gli studenti lucani.

Il dirottamento di 28,7 milioni di euro per il Bonus Gas

Un aspetto cruciale della contestazione si focalizza sull'impiego del Bonus Gas. I consiglieri evidenziano la decisione della maggioranza di destinare ulteriori 28,7 milioni di euro, provenienti dalle compensazioni ambientali, per finanziare la misura. Secondo la ricostruzione politica del centrosinistra regionale, tali risorse sono state recuperate attraverso una drastica riduzione: da tre a un solo impianto fotovoltaico previsto a servizio di Acquedotto Lucano. Gli stanziamenti originari per questi impianti erano stati concepiti come fondi per progetti di sviluppo, strettamente legati al potenziamento della società idrica lucana.

La drastica riduzione degli impianti fotovoltaici si inserisce, pertanto, in una critica più ampia e strutturale sull'impiego delle compensazioni ambientali.

Il centrosinistra stabilisce un chiaro collegamento tra i 28,7 milioni di euro e il mantenimento del Bonus Gas, contestando fermamente che fondi specificamente generati dalle attività estrattive siano impiegati per la copertura di spese correnti. Nel quadro delineato dai consiglieri, la questione non si limita al mero importo economico, ma investe profondamente la destinazione originaria delle risorse, evidenziando un passaggio da investimenti per lo sviluppo infrastrutturale e la sostenibilità a misure di carattere assistenziale, compromettendo così le prospettive future della regione.