Il sindaco di Napoli e presidente nazionale dell'Anci, Gaetano Manfredi, è intervenuto nella città partenopea il 25 settembre 2026 per commentare il recente decreto scuola, approvato dal Consiglio dei ministri il giorno precedente. Al centro delle sue dichiarazioni vi erano i temi cruciali dell'integrazione delle famiglie straniere, il fondamentale ruolo della scuola in questo processo e la discussione sulle soglie numeriche relative alla presenza di alunni stranieri nelle classi. Manfredi ha ribadito con forza che la scuola rappresenta il luogo primario di integrazione, sottolineando come la conoscenza della lingua italiana sia un aspetto essenziale per i bambini, sebbene più complesso da affrontare per i loro genitori.

Il primo cittadino ha sostenuto con convinzione che la gestione di queste tematiche delicate non possa e non debba basarsi unicamente su norme e soglie prefissate, ma richieda piuttosto l'implementazione di interventi concreti e mirati sul territorio. Nelle sue parole, l'integrazione autentica va perseguita e affrontata attraverso “progetti di integrazione reale”. Questo richiamo mira a evidenziare la necessità per le istituzioni di saper coniugare efficacemente la dimensione educativa dei minori con quella familiare, specialmente in contesti dove la padronanza dell'italiano diventa un elemento chiave nel rapporto tra l'istituzione scolastica e le famiglie degli studenti.

L'appello alla prudenza e la complessità dei territori

Manfredi ha posto in stretta relazione l'educazione dei bambini con il più ampio concetto di integrazione sociale, identificandola come il principale fattore per un efficace inserimento all'interno della società. Nel corso del suo intervento, ha calorosamente invitato a una profonda riflessione sulla grande varietà delle situazioni locali e sulla intrinseca complessità che caratterizza il Paese. Il sindaco ha specificamente richiamato l'attenzione su diverse aree italiane dove le comunità immigrate sono ormai presenti da molti anni, e talvolta da decenni, avendo sviluppato una presenza ampia e ormai consolidata nel tessuto sociale ed economico.

Facendo riferimento ai territori campani, Manfredi ha menzionato in particolare la zona vesuviana, un'area che registra una significativa concentrazione di lavoratori stranieri impiegati nei settori del tessile e dell'agricoltura. Il fulcro delle sue dichiarazioni, dunque, si estende anche alla vita quotidiana di queste comunità e al delicato equilibrio che intercorre tra la scuola, le famiglie e il mondo del lavoro. Da qui scaturisce un pressante invito a un approccio estremamente cauto e ponderato: “Quando si trattano temi così delicati bisogna muoversi con grande prudenza”, ha concluso il presidente Anci, evidenziando l'importanza di un'azione misurata e attenta alle specificità territoriali.

Le prime indicazioni sul decreto scuola

Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 24 settembre 2026, oggetto delle osservazioni di Manfredi, introduce misure urgenti e necessarie per garantire il regolare avvio dell'anno scolastico 2026/2027. Tra gli obiettivi principali del provvedimento figurano anche il completamento degli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) di competenza del Ministero dell'istruzione e del merito, oltre a disposizioni volte a favorire l'integrazione scolastica.