Il consigliere regionale di opposizione Roberto Cifarelli (gruppo misto) ha sollecitato il 12 settembre 2026 una chiara definizione del ruolo dell'università pubblica in Basilicata. L'intervento giunge dopo l'insediamento a Matera dell'Università degli Studi Link, che attiverà corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e Fisioterapia. Cifarelli ha riconosciuto la Link come un'opportunità per la città, capace di attrarre studenti e investimenti, ma ha precisato di non voler alimentare "contrapposizione ideologica tra università pubblica e privata".
La sua richiesta si concentra sul progetto della Regione Basilicata per l'Università pubblica a Matera, richiamando le parole del presidente Vito Bardi sulla generazione economica e il contrasto allo spopolamento, prospettive già condivise con il Rettore dell'Unibas, professor Fabrizio Caccavale.
Il futuro dell'Unibas a Matera
Cifarelli ha indicato l'Unibas come infrastruttura strategica regionale, evidenziando le potenzialità inespresse del campus di Matera e l'urgenza di sviluppare un polo universitario ad alta specializzazione, valorizzando la vocazione internazionale della città.
L'arrivo di un ateneo privato, secondo Cifarelli, non cambia la sua posizione sull'importanza dell'università pubblica.
La domanda alla Regione Basilicata rimane: "qual è il progetto per l'Università pubblica a Matera?". Il focus è sul rapporto tra la nuova offerta privata e le prospettive dell'Unibas a Matera.
L'offerta formativa della Link University
L'Università degli Studi Link, dall'anno accademico 2026/2027, attiverà a Matera i corsi di Medicina e Chirurgia (80 posti) e Fisioterapia (75 posti). Questo nuovo polo formativo, sostenuto dalla Regione Basilicata, è stato presentato l'11 settembre 2026, dopo il parere positivo di ANVUR sull'accreditamento a luglio.
Un elemento chiave è la stretta integrazione con il sistema sanitario locale. La collaborazione con l'Azienda Sanitaria Locale di Matera (ASM) consentirà tirocini e attività pratiche nelle strutture ospedaliere, rafforzando il ruolo dell'ospedale materano come centro di cura e formazione.
L'insediamento della Link è un investimento interamente privato, coprendo infrastrutture e reclutamento di professori e ricercatori tramite selezioni pubbliche, anche internazionali. L'obiettivo è creare una comunità accademica qualificata e un polo universitario-sanitario con ricadute durature sul territorio, anche grazie all'internazionalizzazione che mira ad attrarre studenti esteri e generare benefici per l'economia locale.
Le dichiarazioni principali
Francesco Polidori, fondatore Link Campus University, ha motivato la scelta di Matera con la sua posizione nel sud-est e il supporto regionale, vedendo il progetto come offerta "alternativa e complementare" e un modo per "riportare studi e professionisti a vivere nel territorio di origine".
Il presidente Vito Bardi ha affermato che "la nascita di università private può favorire lo sviluppo economico locale" e che Matera è "geograficamente favorevole per attrarre studenti anche da regioni vicine". Ha aggiunto che la nuova università "va ad aggiungersi alle disponibilità formative già offerte da Unibas".
L'assessore Cosimo Latronico ha visto l'iniziativa ben integrata. Maurizio Friolo (ASM) ha sottolineato il ruolo dell'ospedale come luogo di "cura, formazione e ricerca". Il sindaco Antonio Nicoletti si è detto soddisfatto, ritenendo l'iniziativa fondamentale per "trattenere i giovani nella nostra città".