I deputati regionali del gruppo Controcorrente hanno occupato la commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana (Ars) a Palermo. L'azione, avvenuta il 16 settembre 2026 alle 17:46, è stata intrapresa per sollecitare l'ingresso di un proprio componente nell'organismo parlamentare, con l'obiettivo di partecipare ai lavori e avere diritto di voto.

Il gruppo, composto da Ismaele La Vardera, Josè Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro, ha motivato la protesta richiamando il regolamento dell’Ars. I quattro deputati sostengono che tale regolamento preveda la loro presenza in commissione e che la mancata inclusione sia inaccettabile.

Hanno inoltre dichiarato di aver già avanzato la richiesta di inserimento più volte e di aver deciso l'occupazione dopo aver sollevato la questione in diverse sedi parlamentari.

La battaglia per la rappresentanza in commissione

I parlamentari hanno specificato di aver scritto al presidente Galvagno già a luglio e di aver portato il problema all'attenzione sia dell'Aula che della riunione dei capigruppo, tenutasi la settimana precedente. La loro contestazione si concentra sulla necessità, per un gruppo parlamentare regolarmente rappresentato all'Ars, di poter esercitare un controllo effettivo, votare e discutere le proposte all'interno della commissione Bilancio. In una dichiarazione pubblica, i deputati hanno affermato: “L'avevamo detto.

Eravamo pronti ad azioni eclatanti perché la democrazia va difesa e per questa ragione, dopo aver chiesto più volte di essere inseriti nella commissione bilancio come precisa il regolamento dell'Ars, abbiamo deciso di occupare la commissione bilancio”.

La protesta assume particolare rilevanza alla vigilia della discussione sulla variazione di bilancio, un provvedimento che, secondo le stime dei deputati, supererà il miliardo di euro di fondi pubblici. Il gruppo ha espresso la propria ferma opposizione all'idea di poter assistere ai lavori solo come uditore, senza la possibilità di partecipare attivamente al voto. Hanno ribadito che non è accettabile che un gruppo parlamentare sia escluso dal controllo, dal voto e dalla discussione delle proposte nella commissione competente per una manovra di tale portata.

Il contesto della variazione di bilancio

La questione della partecipazione alla commissione Bilancio era già stata sollevata il 15 settembre 2026. In quell'occasione, i deputati di Controcorrente avevano già evidenziato come la variazione di bilancio rappresentasse un provvedimento che avrebbe gestito oltre un miliardo di euro di risorse pubbliche. La loro insistenza sulla necessità di una piena partecipazione riflette la volontà di garantire trasparenza e controllo sull'impiego di tali fondi.