Roma, 13 settembre 2026 – Antonio De Poli, segretario nazionale dell’Udc, è intervenuto dal palco della Festa nazionale del partito, in corso nella capitale, per delineare la posizione del suo movimento. Il suo discorso ha posto l'accento sul ruolo decisivo del centro all'interno della coalizione di centrodestra, sottolineando come la sua presenza sia indispensabile per il conseguimento della vittoria elettorale.
De Poli ha richiamato l'attenzione sulle dichiarazioni di importanti figure politiche come Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Maurizio Lupi, che in passato hanno riconosciuto il peso politico del partito.
Ribadendo con forza la sua posizione, il segretario ha affermato inequivocabilmente che «senza il centro, il centrodestra non può vincere», evidenziando la necessità di un riconoscimento concreto e sostanziale del contributo dell'Udc.
La richiesta di De Poli si estende al riconoscimento della presenza capillare dell’Udc, sia a livello nazionale che nei territori. Ha specificato che questa posizione non intende in alcun modo mettere in discussione la lealtà verso gli alleati della coalizione. Piuttosto, mira a garantire il pieno rispetto del ruolo e dell'identità del partito, con un riferimento esplicito alla realtà di Roma e a quella dei comuni, inclusi i centri più piccoli, dove l'azione dell'Udc è fondamentale.
Parallelamente, il segretario ha delineato un importante obiettivo interno per l'Udc: la necessità di riconquistare posizioni, forza e idee. Questo richiamo all'azione interna giunge dopo un periodo in cui, a suo dire, tali componenti sono state meno presenti, anche ai vertici del partito, e rappresenta un impegno diretto per il futuro del movimento.
Il ruolo strategico dell'Udc nel centrodestra
Le dichiarazioni di De Poli si inseriscono in un più ampio dibattito all'interno del centrodestra riguardo al reale peso politico del centro. Il segretario dell’Udc ha insistito sul valore intrinseco che il partito apporta alla coalizione, un valore che, a suo avviso, trascende il mero dato percentuale espresso dalle urne.
Ha chiesto esplicitamente che questo ruolo venga pienamente riconosciuto e rispettato in ogni contesto istituzionale e amministrativo, dalla capitale ai territori.
La sua richiesta è stata formulata in termini chiari e diretti: «ci devono rispettare a Roma come nel più piccolo comune». Questa affermazione sottolinea l'importanza di un trattamento equo e di un riconoscimento costante, dal livello della capitale fino alle realtà locali più marginali, dove l'impegno del partito è quotidiano.
Nonostante la fermezza delle sue parole, la posizione espressa durante la Festa nazionale non è stata presentata come una potenziale rottura con il centrodestra. De Poli ha ribadito la lealtà del suo partito verso gli alleati, ma ha contemporaneamente evidenziato l'urgenza per l'Udc di adottare una postura più decisa nella difesa del proprio spazio politico e della propria identità.
Il suo intervento ha indicato come priorità assoluta la ripresa di un'iniziativa politica basata sulle specifiche posizioni, forze e idee del partito, accompagnata da un richiamo alla responsabilità personale del segretario stesso per le dinamiche recenti che hanno caratterizzato il movimento.
La Festa nazionale Udc a Roma: bilancio e prospettive
La Festa nazionale Udc 2026, intitolata «L’Italia ha bisogno di te», si è svolta con successo a Roma nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 settembre. L'evento ha avuto luogo presso il Centro Congressi Crowne Plaza, offrendo una piattaforma significativa per il confronto e la discussione sui temi cari al partito e al Paese, consolidando la presenza e le proposte dell'Udc nel panorama politico nazionale.