Il deputato regionale siciliano Carmelo Pace è stato eletto segretario nazionale della Democrazia Cristiana. L'elezione si è tenuta a Roma il 30 settembre 2026, al culmine del Consiglio nazionale convocato dal presidente dell'organismo, Renato Grassi. La notizia del nuovo incarico nazionale affidato a Pace è stata diffusa nel pomeriggio dello stesso giorno, segnando un momento cruciale per il partito.

Nel suo primo intervento da neo-eletto, Carmelo Pace ha espresso gratitudine al Consiglio nazionale per la fiducia ricevuta, sottolineando come l'incarico sia strettamente legato al rafforzamento della Democrazia Cristiana.

Il nuovo segretario nazionale ha dichiarato: “Ringrazio il consiglio nazionale per la fiducia che mi ha accordato”, evidenziando immediatamente la responsabilità che il ruolo comporta. Ha inoltre rimarcato l'esigenza di accrescere la presenza e la riconoscibilità del partito nel panorama politico nazionale, ponendo l'accento sul rilancio della sua identità e dei valori fondanti.

Il Consiglio nazionale e la nuova guida

Il processo formale dell'elezione si è svolto durante i lavori del Consiglio nazionale, riunitosi nella capitale. La convocazione dell'assise è stata curata da Renato Grassi, presidente del medesimo Consiglio. L'esito ha visto l'assegnazione a Pace della guida nazionale della Democrazia Cristiana, al termine di un'assemblea che è stata descritta come regolarmente svolta.

L'aspetto più significativo di questa giornata rimane il cambio ai vertici della segreteria nazionale, con il deputato regionale siciliano che assume una funzione di primo piano all'interno della formazione politica.

Nel comunicato diffuso in seguito alla sua elezione, Pace ha strettamente collegato il nuovo incarico alla riorganizzazione interna del partito. Il suo messaggio evidenzia la chiara intenzione di riportare al centro la Democrazia Cristiana, valorizzandone l'identità, i valori e la capacità di dialogare efficacemente con i cittadini. Un punto cruciale affrontato dal neo-segretario nazionale è il superamento delle divisioni e delle contrapposizioni interne, da realizzare attraverso un percorso di confronto, partecipazione e costruzione comune.

L'appello all'unità e alla partecipazione

La comunicazione successiva all'elezione ha incluso un esplicito appello rivolto a tutte le componenti del partito. Pace ha individuato come destinatari diretti dirigenti, consiglieri nazionali, iscritti e militanti, invitandoli a un dialogo interno costruttivo e a una maggiore partecipazione. Il nuovo segretario ha affermato con chiarezza: “Nessuno deve sentirsi escluso”, un messaggio volto a promuovere l'unità e la coesione. Questo passaggio si inserisce nel quadro delle sue prime dichiarazioni, mirate a delineare una leadership inclusiva e orientata al rilancio collettivo del partito.