In occasione del suo ottantacinquesimo compleanno, Luis Durnwalder, ex presidente della Provincia di Bolzano, ha espresso la sua posizione sulle attuali dinamiche dell’autonomia altoatesina. Il 23 settembre 2026, da Bolzano, Durnwalder ha ribadito l'importanza degli accordi consolidati tra l'Alto Adige, Roma e Vienna, respingendo categoricamente i suggerimenti avanzati da Alternative für Deutschland (AfD) riguardo alle questioni sudtirolesi. Questa presa di posizione giunge anche in risposta alle dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha attribuito all'AfD un ruolo di sostegno ai movimenti secessionisti locali.

Durnwalder è stato chiaro: «Noi non abbiamo bisogno dei suggerimenti di quel partito».

Durnwalder, che ha guidato la Provincia di Bolzano per un quarto di secolo, continua a seguire con attenzione le vicende legate all'autonomia. Nel suo intervento, ha sottolineato il quadro degli accordi che sono stati firmati e accettati da tutte le parti coinvolte. Ha ribadito con fermezza che l'autonomia deve svilupparsi e consolidarsi all'interno dello Stato italiano, escludendo qualsiasi prospettiva di spostamento dei confini. L'ex presidente ha collegato la sua attuale posizione al percorso istituzionale intrapreso dall'Alto Adige e alla solida relazione costruita con Roma e Vienna nel corso di molti anni di dialogo e cooperazione.

La centralità degli accordi sull'autonomia

Il fulcro del messaggio di Durnwalder è la salvaguardia e la tenuta degli accordi tra Alto Adige, Stato italiano e Austria. L'ex presidente ha ricordato che queste intese sono state sottoscritte e accettate da tutte le parti, e che l'autonomia deve necessariamente svilupparsi entro i confini dello Stato italiano. Riferendosi a questi patti, ha affermato: «L’Italia ha rispettato i patti e noi rispettiamo gli stessi patti». Questa dichiarazione sottolinea la reciproca fiducia e l'impegno per la pace e il benessere della regione, ribadendo la scelta irrevocabile di non perseguire spostamenti territoriali.

Nel contesto del suo profilo politico, l'intervento di Durnwalder ha toccato anche il suo rapporto con il cosiddetto Pacchetto dell'autonomia.

Ha rievocato la sua iniziale opposizione a tale Pacchetto, una posizione che gli fu rinfacciata da Silvius Magnago, e il successivo, ma fondamentale, cambiamento di valutazione. Questo passaggio è stato inserito nel racconto dei momenti politici considerati cruciali per lo sviluppo dell'Alto Adige e per il consolidamento del suo peculiare sistema autonomistico, evidenziando la capacità di adattamento e la lungimiranza politica.

Durnwalder ha inoltre menzionato alcuni importanti interlocutori italiani con cui ha avuto modo di confrontarsi durante la sua lunga carriera istituzionale. Tra questi, ha citato figure di spicco come Giulio Andreotti e Romano Prodi. Di Prodi, in particolare, ha ricordato il ruolo significativo ricoperto sia come commissario europeo sia come presidente del Consiglio, evidenziando il suo contributo alle questioni che hanno interessato l'Alto Adige e l'Italia.