Un acceso scambio di accuse si è acceso in Umbria tra le forze di opposizione e la maggioranza regionale, concentrandosi sulla delicata questione dei posti nelle RSA destinati agli anziani non autosufficienti. Il dibattito, un vero e proprio botta e risposta, ha coinvolto il consigliere regionale Nilo Arcudi e il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Luca Simonetti, focalizzandosi in particolare sulle liste d’attesa, la gestione dei posti convenzionati e la complessiva programmazione dei servizi residenziali e sociosanitari sul territorio umbro.

Nilo Arcudi ha riproposto una problematica già sollevata lo scorso 5 febbraio in Assemblea legislativa regionale, riguardante la presa in carico degli anziani non autosufficienti e la persistente carenza di posti letto convenzionati nelle strutture residenziali. A distanza di sette mesi da quella sua interrogazione, il consigliere ha denunciato che la situazione non avrebbe registrato miglioramenti significativi, indicando oltre 1.500 anziani ancora in lista d’attesa per accedere all’assistenza residenziale, una condizione che genera forte preoccupazione.

Le critiche dell'opposizione sulle carenze nelle RSA

Richiamando i dati comunicati dalla presidente Proietti in un question time, Arcudi ha ricordato che al 31 gennaio 2026 le persone in lista d’attesa erano 1.519, a fronte di 1.588 posti convenzionati.

Il consigliere ha collegato questa disparità alla mancata attivazione e contrattualizzazione di posti già presenti nelle strutture accreditate, i quali non vengono poi resi disponibili attraverso le convenzioni stipulate con le Aziende sanitarie, lasciando molte famiglie senza risposte adeguate.

Arcudi ha evidenziato il significativo peso economico e sociale che ricade sulle famiglie e sui caregiver, con costi che possono raggiungere diverse migliaia di euro al mese per l'assistenza. Ha inoltre richiamato l’annuncio sul nuovo Piano socio-sanitario, che prevede il raddoppio dei posti nelle strutture residenziali e semi-residenziali. Per il consigliere, tuttavia, sono indispensabili risorse certe, tempi definiti e l'effettiva attivazione dei posti: “Adesso servono fatti”, ha chiosato con fermezza, sollecitando azioni concrete.

La replica della maggioranza e la visione complessiva

La replica alle accuse è giunta prontamente da Luca Simonetti, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, il quale ha contestato al centrodestra di sollevare il tema solo ora, dopo gli anni in cui ha detenuto il governo della Regione. Simonetti ha esordito con la frase perentoria: “Oggi il centrodestra scopre il problema delle liste d’attesa nelle rsa”, definendo la criticità seria, ma inserita in un quadro più ampio e strutturale della rete dei servizi sociosanitari regionali.

Simonetti ha indicato le liste d’attesa nelle Rsa come una parte di un problema più vasto e strutturale che riguarda anche comunità terapeutiche, psichiatria, dipendenze e diverse forme di residenzialità sociosanitaria. Nel suo intervento vengono citati bisogni compl.