La Commissione Bilancio e Affari istituzionali della Regione Marche ha ripreso i lavori ad Ancona il 7 settembre 2026, esaminando i pareri del Consiglio delle Autonomie Locali (Cal) e del Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro (Crel) sulla proposta di legge regionale di semplificazione. Questa seduta, la prima dopo la pausa estiva, ha posto al centro un testo normativo destinato a intervenire su settori chiave come la ricettività extra-alberghiera, il commercio, l'urbanistica e l'ambiente. In apertura, l'assessora al Bilancio Francesca Pantaloni ha presentato il Rendiconto regionale 2025.

La proposta di legge è stata seguita in qualità di relatori da Jessica Marcozzi (Forza Italia) per la maggioranza, e da Enrico Piergallini (Partito Democratico) per le minoranze. La Marcozzi, che presiede la commissione, ha definito il provvedimento un passo avanti verso semplificazione e innovazione, frutto di un lavoro di ascolto del territorio con interventi mirati su turismo, commercio, urbanistica e ambiente. Di contro, Piergallini ha espresso una posizione critica, lamentando il mancato accoglimento degli emendamenti dell'opposizione e affermando che la legge "non è politicamente neutra".

L'esame dei pareri e il percorso legislativo

L'analisi dei pareri forniti dal Cal e dal Crel costituisce una fase cruciale nel percorso consiliare della proposta di legge sulla semplificazione.

Il provvedimento si propone di razionalizzare e aggiornare la normativa regionale in ambiti eterogenei, tra cui la disciplina della ricettività extra-alberghiera, le regolamentazioni delle attività commerciali, le norme di urbanistica e le disposizioni in materia ambientale. La ripresa dei lavori della Commissione Bilancio e Affari istituzionali, dopo la sospensione estiva, ha dunque mantenuto al centro l'approfondimento degli organismi consultivi.

Contenuto e obiettivi della proposta

La proposta di legge regionale sulla semplificazione mira a snellire e rendere più efficiente la burocrazia che incide su cittadini e imprese della Regione Marche. Gli interventi previsti toccano in particolare il turismo e il commercio, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo economico e l'attrattività del territorio.

La discussione in commissione ha evidenziato come il provvedimento sia concepito per armonizzare le norme regionali con la legislazione nazionale, apportando modifiche significative in diversi settori.