CasaPound ha presentato all’Agenzia del Demanio una proposta economica per regolarizzare la posizione degli occupanti del palazzo di via Napoleone III a Roma. Il portavoce nazionale Luca Marsella ha annunciato l’11 settembre 2026 che la richiesta include il pagamento degli arretrati e un affitto mensile calmierato, da suddividere tra le famiglie residenti nello stabile.
Marsella ha specificato l’offerta in due parti: una quota per gli arretrati e un canone mensile futuro. Ha chiarito l’intento di regolarizzazione, non di mantenimento dell’occupazione, distinguendo le famiglie dalla sala conferenze (unico spazio non abitativo).
Marsella ha definito la proposta al Demanio “un'offerta vera e concreta”.
La proposta al Demanio e gli arretrati
La proposta di regolarizzazione, secondo Marsella, è stata avanzata ad agosto. Il portavoce ha evidenziato la mancata risposta del Demanio, nonostante il danno erariale contestato. La richiesta prevede una quota simbolica di arretrati e un affitto mensile calmierato, ripartito tra i nuclei familiari.
Marsella ha confrontato la situazione di CasaPound con la regolarizzazione di altri spazi occupati a Roma (es. Porto Fluviale e Spin Time). Ha denunciato una disparità di trattamento per l’immobile di via Napoleone III, richiamando il tricolore presente. Ha espresso incomprensione per lo sgombero di questo stabile, mentre per altri si cercano soluzioni.
L'immobile di via Napoleone III nel piano sgomberi
L’immobile è in via Napoleone III a Roma. Il ministro Matteo Piantedosi lo ha inserito nel piano degli interventi della Prefettura di Roma, insieme ad altre occupazioni. Piantedosi ha riferito della restituzione dell’immobile.