Piero De Luca, segretario del Pd Campania, ha delineato un percorso chiaro per il futuro politico del centrosinistra, intervenendo alla Festa provinciale dell’Unità di Napoli, tenutasi a Pomigliano d’Arco l’11 settembre 2026. De Luca ha indicato nelle Feste dell’Unità il punto di partenza di una vera e propria maratona politica, volta a costruire una alternativa progressista e di governo alla destra. Questo impegno, ha sottolineato, dovrà svilupparsi sia nei territori che in Parlamento, in stretta collaborazione con la segretaria Schlein.

L’iniziativa politica, secondo De Luca, è intrinsecamente legata alla necessità di un ascolto profondo e capillare di cittadini, associazioni e lavoratori.

“La politica deve servire ad aiutare le persone, le famiglie e le imprese,” ha affermato, ponendo l'accento sulla funzione sociale dell'azione politica. Le Feste dell’Unità rappresentano, in questa visione, un’occasione fondamentale per tornare nei territori, raccogliere istanze e contribuire alla definizione di un programma politico serio e credibile, un passo ritenuto prioritario rispetto alla scelta della leadership.

Le critiche al governo e i pilastri dell'alternativa

Nel suo discorso, De Luca ha rivolto dure critiche all’attuale esecutivo, evidenziandone la presunta irrilevanza sul piano internazionale ed europeo e i danni arrecati agli interessi nazionali. Sul fronte interno, il segretario del Pd campano ha denunciato le promesse tradite dal governo, citando una pressione fiscale ai massimi livelli, l’aumento dell’età pensionabile, il caro benzina e la mancata abolizione delle accise, una promessa attribuita direttamente a Meloni.

La critica si è estesa anche al quadro socio-economico italiano, con salari tra i più bassi d’Europa, la presenza di quattro milioni di lavoratori poveri e sei milioni di cittadini costretti a rinunciare alle cure sanitarie. Il Mezzogiorno, ha aggiunto De Luca, risulterebbe abbandonato e privato di risorse considerate essenziali per il suo sviluppo. La costruzione di una valida alternativa, nel suo intervento, si fonda su pilastri irrinunciabili: la sanità pubblica, il lavoro, salari dignitosi, un efficiente trasporto pubblico, una scuola di qualità, la crescita industriale e la sicurezza.

Sicurezza: priorità per aree metropolitane e periferie

Un passaggio significativo dell’intervento di De Luca è stato dedicato al tema della sicurezza, in particolare nelle aree metropolitane e nei quartieri periferici delle città, una situazione che ha descritto con l'espressione “far west”.

Ha collegato direttamente questo aspetto alla vita quotidiana delle persone e delle famiglie, ribadendo che “Garantire sicurezza significa garantire serenità alle persone e alle famiglie.” Su questo punto, De Luca ha sollecitato una posizione netta e decisa, inserendo la sicurezza tra le priorità assolute del programma politico da elaborare.