Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto ad Amatrice il 21 settembre 2026 per la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico presso l’Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne”. L'evento si è tenuto nel decimo anniversario del tragico terremoto che ha colpito la regione. Nel suo discorso, il Presidente ha sottolineato il legame indissolubile tra conoscenza, studio, amicizia, attenzione per il prossimo e responsabilità verso gli altri, definendo questi elementi come pilastri fondamentali per il raggiungimento della vera libertà.

Mattarella ha enfaticamente dichiarato: “La nostra libertà è autentica se la libertà esiste per tutti”, esortando le nuove generazioni a essere pienamente padroni del proprio tempo. Riferendosi al valore della formazione, ha richiamato le riflessioni dello scrittore Milan Kundera sul rapporto tra lentezza e memoria, e tra velocità e oblio. Ha spiegato che ciò che si apprende con calma e dedizione tende a rimanere impresso nella memoria, mentre ciò che si acquisisce frettolosamente rischia di essere dimenticato con maggiore facilità.

Il ruolo della scuola nella crescita personale e sociale

Il Presidente ha delineato la scuola come un luogo essenziale di equilibrio e solidità, dove l'obiettivo non è la mera lentezza, ma uno sviluppo integrale della persona.

Questo percorso formativo si fonda su conoscenza e studio, intesi non come sapere astratto, bensì come esperienza concreta, profondamente connessa ai rapporti interpersonali e alla responsabilità nella vita comunitaria. Rivolgendosi direttamente agli studenti, ha pronunciato parole di grande incoraggiamento: “Care ragazze e cari ragazzi, siete voi il futuro”.

Nel suo intervento per l'apertura dell'anno scolastico, Mattarella ha ribadito che il futuro non è un orizzonte lontano, ma è già parte integrante del presente degli studenti, i quali sono chiamati attivamente a costruirlo e ad abitarlo. Ha evidenziato come lo studio si inserisca in un più ampio percorso educativo che abbraccia l'amicizia, la premura verso chi ci sta accanto e la capacità di conferire spessore e consistenza alla propria crescita individuale.

La cerimonia commemorativa ad Amatrice

La cerimonia si è svolta nell’istituto omnicomprensivo intitolato a Sergio Marchionne, una struttura moderna realizzata nella frazione di San Cipriano. Questo nuovo plesso ha sostituito lo storico edificio Romolo Capranica, distrutto dal devastante sisma. La scelta di Amatrice per l'evento assume un significato particolare, legandosi al decimo anniversario del terremoto del 2016. Quell'evento tragico ha colpito duramente il Centro Italia, causando 299 vittime, 365 feriti e lasciando circa 40mila persone sfollate.

Durante la sua visita, il Presidente Mattarella ha anche deposto una corona d’alloro in memoria delle vittime del sisma, un gesto di profondo rispetto e ricordo per coloro che hanno perso la vita in quella catastrofe.