Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato a maggioranza il Piano triennale per il diritto allo studio, ma non senza le ferme critiche di Andrea Nobili, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra. Intervenendo ad Ancona il 22 settembre 2026, Nobili ha puntato il dito contro le significative carenze del provvedimento, evidenziando in particolare le problematiche relative alle borse di studio e agli alloggi per gli studenti, considerati ambiti cruciali e insufficientemente trattati dal piano.

Secondo Nobili, il Piano triennale si presenta carente sia sul fronte delle borse di studio che su quello degli alloggi.

Il capogruppo di Avs ha sottolineato l'urgenza di “risorse certe e obiettivi verificabili” per affrontare queste lacune. La sua valutazione si lega al concreto rischio di non poter garantire il sostegno economico a tutti gli studenti idonei, con la potenziale conseguenza di una restrizione della platea dei beneficiari. Per quanto riguarda gli alloggi, Nobili ha denunciato un divario ormai strutturale tra la domanda e l'offerta, una situazione che compromette l'accesso e la permanenza degli studenti fuori sede nei percorsi universitari.

Le criticità sulle misure per gli studenti

Nel corso del suo intervento, Andrea Nobili ha argomentato che, sebbene il Piano riconosca l'esistenza dei problemi, manca di indicare con la necessaria chiarezza le risorse economiche e gli strumenti operativi indispensabili per risolverli efficacemente.

Questa osservazione riguarda sia il fondamentale sostegno economico garantito dalle borse di studio sia la disponibilità di alloggi adeguati. Entrambi questi elementi, infatti, sono riconosciuti come pilastri essenziali nel dibattito sul diritto allo studio e sono direttamente collegati alla possibilità di accedere e proseguire i percorsi universitari senza ostacoli economici o logistici.

Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra ha ribadito con forza un concetto chiave: “Non basta riconoscere i problemi: bisogna dire con quali risorse e attraverso quali interventi intendiamo affrontarli”. Nobili ha inoltre evidenziato come sia imprescindibile ridurre le disparità sociali, un obiettivo che può essere raggiunto solo attraverso l'adozione di strumenti adeguati, la definizione di obiettivi chiaramente verificabili e l'allocazione di risorse economiche certe e sufficienti.

Il Piano all'ordine del giorno del Consiglio regionale

La seduta del Consiglio regionale delle Marche, durante la quale è stato discusso e approvato il provvedimento, era stata convocata per martedì 22 settembre, con inizio alle ore 11. Al centro dell'agenda dei lavori figurava il “Piano regionale per il diritto allo studio per il triennio 2026/2029”, che copre gli anni accademici 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029. Questo importante atto amministrativo, identificato con il numero 17, era stato presentato su iniziativa della Giunta regionale.

Durante la sessione, i ruoli di relatori sul provvedimento sono stati ricoperti da Silvia Luconi, in rappresentanza della maggioranza, ed Enrico Piergallini, per le minoranze. Oltre al Piano per ilD