Ad Ancona, il 22 settembre 2026, il vicepresidente del Consiglio regionale, Giacomo Rossi, esponente di Civici Marche, ha posto al centro del dibattito assembleare la questione cruciale dei territori esclusi dalla Zona Economica Speciale (ZES) Marche. Con un'interpellanza specifica, Rossi ha sollecitato la Giunta regionale a fornire chiarimenti e delineare le politiche concrete da attuare per queste aree, la cui tutela è considerata fondamentale per evitare disparità.

L'intervento di Rossi, comunicato alle 18:04, ha messo in luce una potenziale criticità: pur riconoscendo la ZES come un'occasione di grande importanza per lo sviluppo regionale, il vicepresidente ha avvertito che una gestione non oculata potrebbe generare significative disparità territoriali.

Il riferimento è ai cosiddetti "territori cuscinetto": quelle aree che, pur confinanti direttamente con le zone inserite nella ZES e condividendo un medesimo sistema economico, filiere produttive, infrastrutture e servizi essenziali, sono state paradossalmente escluse dalla perimetrazione finale. Rossi ha sintetizzato la sua richiesta con l'esortazione: "Salvare i territori cuscinetto creati dalla ZES. Bene le azioni previste dalla Giunta".

La risposta della Giunta e le misure per i Comuni esclusi

La risposta della Giunta regionale è giunta tramite l'assessore Bugaro, che ha ringraziato Rossi per l'interpellanza. Bugaro ha rassicurato l'Assemblea sull'esistenza di strumenti finanziari già operativi, pensati specificamente per sostenere le zone che non rientrano nella ZES.

Ma l'annuncio più significativo riguarda l'elaborazione di un apposito bando. Questo strumento, attualmente in fase di studio, sarà dedicato alle imprese localizzate nei Comuni esclusi dalla ZES. L'obiettivo è concedere priorità e premialità a queste realtà imprenditoriali, riconoscendo la loro impossibilità di attingere ad altre misure territoriali e compensando così lo svantaggio derivante dall'esclusione dalla ZES.

Il tema sollevato dall'interpellanza di Rossi evidenzia, dunque, la necessità di armonizzare la perimetrazione della ZES Marche con le esigenze dei territori limitrofi che, pur condividendo un contesto produttivo e infrastrutturale omogeneo, si trovano al di fuori del perimetro agevolato.

Il vicepresidente del Consiglio regionale ha ribadito l'importanza di sostenere le imprese presenti in questi Comuni, esprimendo un apprezzamento per le azioni annunciate dalla Giunta e sottolineando l'attenzione specifica verso le aree di confine rispetto alla ZES, per garantire un equilibrio e prevenire possibili frammentazioni economiche e sociali.