PERUGIA, 23 settembre 2026 – Eleonora Pace, capogruppo di Fratelli d’Italia nell’Assemblea legislativa umbra, ha contestato la presidente Stefania Proietti su sanità, manovra fiscale e assunzioni. La presa di posizione segue le dichiarazioni attribuite alla presidente in un’iniziativa della Uil, dove i proventi della manovra fiscale venivano collegati a sanità e piano straordinario di assunzioni. Pace definisce quelle parole una "narrazione distorta" a danno dei cittadini umbri, richiamando atti ufficiali presentati in Aula.
Il punto centrale riguarda l’impiego delle risorse della manovra fiscale, approvata nell’aprile 2025.
Pace sostiene che la Giunta regionale disponesse già allora dei fondi necessari per intervenire sulle carenze di organico nella sanità umbra. La capogruppo FdI lega la critica ai risultati del piano assunzionale 2025 e 2026, oggetto di interrogazioni, e giudica insufficienti le risposte. Nel 2025, Pace afferma che il piano straordinario da 711 assunzioni non ha coperto nemmeno la metà dei posti promessi.
Carenze di organico e promesse disattese nei reparti
La nota di Pace concentra l’attacco sulla distanza tra assunzioni annunciate e presenza effettiva nei reparti. La capogruppo richiama l’aumento della pressione fiscale chiesto agli umbri e domanda quale destinazione abbiano avuto le risorse collegate alla manovra, sostenendo che gli annunci non si siano tradotti in presidi sanitari.
La critica riguarda medici, infermieri e personale sanitario, riferendosi a ospedali e servizi, indicati come segnati da una carenza cronica di organico.
Pace annuncia una nuova iniziativa in Consiglio regionale. Al prossimo Consiglio, presenterà un’ulteriore interrogazione sullo stato di attuazione del piano assunzionale per il 2026. La richiesta è verificare l’avanzamento del piano e ottenere elementi su risorse, assunzioni programmate e quelle effettivamente realizzate nei reparti e servizi.
Precedenti contestazioni sulle assunzioni in sanità
Il tema delle assunzioni nel settore sanitario era già stato sollevato da Pace il 26 giugno 2026, evidenziando una costante preoccupazione.