Il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, ha espresso ad Ancona una ferma critica nei confronti della posizione del presidente Acquaroli riguardo al proposto taglio del bollo auto. L'intervento di Cesetti, avvenuto il 23 settembre 2026, ha sollevato interrogativi cruciali sulle coperture finanziarie della misura e sul suo potenziale impatto sulle entrate regionali, fondamentali per il sostegno dei servizi essenziali.

Cesetti ha annunciato la presentazione di un'interrogazione a risposta immediata alla giunta, evidenziando il legame diretto tra la riduzione del gettito fiscale e le risorse destinate alla sanità pubblica e ai trasporti.

La sua posizione si concentra sul delicato equilibrio tra gli sgravi fiscali e la stabilità del bilancio regionale.

“Sul bollo auto Acquaroli rilancia la propaganda del governo Meloni, ma con quali risorse coprirà le minori entrate? A rischio sanità e trasporti”, ha dichiarato Cesetti, sottolineando la sua preoccupazione per la mancanza di chiarezza sulle fonti di finanziamento che dovrebbero compensare il minor gettito.

Le criticità sulle coperture finanziarie

Pur dichiarandosi favorevole a misure di sgravio fiscale indirizzate alle fasce più deboli della popolazione, Cesetti ha contestato la modalità di presentazione della proposta. Ha sostenuto che il presidente Acquaroli si limiterebbe a fungere da cassa di risonanza per le direttive governative, senza tuttavia fornire indicazioni concrete su come la giunta intenda affrontare il deficit di bilancio e le conseguenti minori entrate per i servizi fondamentali.

Il consigliere ha inoltre richiamato i dati Istat, che indicano un aumento della pressione fiscale in Italia di 0,7 punti percentuali, avvicinandosi al 43%. Questo contesto, a suo avviso, rende ancora più urgente una gestione oculata delle risorse regionali.

La contestazione si estende in particolare al settore della sanità marchigiana, che Cesetti ha identificato come il più vulnerabile. Ha richiamato l'attenzione su una serie di problematiche preesistenti, tra cui disservizi, liste d'attesa prolungate, carenza di personale e sprechi di risorse, citando anche i problemi legati al caso Dedalus. La sua conclusione politica è che una riduzione delle risorse nel bilancio regionale rischierebbe di indebolire ulteriormente un sistema di servizi già in difficoltà.

I dettagli dell'esenzione nelle Marche

La discussione si inserisce nel quadro dell'esenzione dal pagamento del bollo auto e moto, prevista a partire dal 2027. Questa misura riguarda il primo veicolo, senza limiti legati all'Isee, per tutti i mezzi con potenza entro gli 80 kW. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stimato per la regione Marche una platea potenziale di 663.571 cittadini che potrebbero beneficiare di tale esenzione.