Il raduno della Lega a Pontida, tenutosi il 20 settembre 2026, ha preso il via con un significativo tributo a Umberto Bossi, il fondatore del partito. La manifestazione, la prima dopo la sua scomparsa, si è svolta a Pontida, in provincia di Bergamo, in un contesto di tensioni interne tra il segretario e l'ala più "nordista" del Carroccio.
Il Pratone intitolato a Umberto Bossi
Il pratone di Pontida è stato ufficialmente intitolato a Umberto Bossi. Una targa commemorativa, scoperta durante la cerimonia, recita: “Il sacro prato di Pontida è intitolato a Umberto Bossi, colui che per primo diede voce al suo popolo e orgoglio della sua terra”.
Sulla targa sono incisi il Sole delle Alpi e Alberto da Giussano, simboli evocati nell'intitolazione. Questo gesto ha segnato l'apertura della giornata politica, rafforzando il legame tra la manifestazione e il suo storico luogo.
Omaggi e commemorazioni del fondatore
L'apertura dell'evento è stata scandita dall'esecuzione del Va', pensiero, l'inno scelto da Bossi, interpretato dal tenore Davide Pastorino. Questo momento, insieme alla scoperta della targa, ha posto il ricordo del fondatore al centro della giornata. La manifestazione è iniziata con un omaggio ai militanti scomparsi, includendo Bossi tra gli esponenti della Lega venuti a mancare nel 2026. Un video commemorativo, con immagini di repertorio e slogan, è stato dedicato al fondatore, suscitando applausi e cori con il suo nome levati dal pratone.
Contesto politico e frizioni interne
Il raduno di Pontida del 20 settembre 2026 si è svolto in un periodo di tensioni significative tra il segretario del partito e l'ala più "nordista". L'omaggio a Bossi e l'intitolazione del pratone, in apertura dell'evento, hanno rappresentato un tentativo di riaffermare l'unità e le radici storiche del movimento, nonostante le frizioni interne che caratterizzano questa fase politica.