Silvia Sardone ha ufficialmente lanciato la sua candidatura a sindaco di Milano per il centrodestra dal palco di Pontida, il 20 settembre 2026. L'intervento della vicesegretaria della Lega ha posto al centro la richiesta di primarie per la selezione del candidato della coalizione nel capoluogo lombardo. Sardone si è dichiarata pronta alla sfida, sottolineando la sua disponibilità e legando la potenziale candidatura al profondo radicamento del partito sul territorio milanese.
Nel suo discorso, Sardone ha enfatizzato l'importanza delle primarie come passaggio politico fondamentale per il centrodestra, dichiarando con fermezza: "Io sono pronta".
Ha ribadito che la coalizione non scende in campo per una mera partecipazione, ma con l'obiettivo dichiarato di vincere la corsa a Palazzo Marino. Questo messaggio è stato accompagnato da un deciso attacco alla giunta guidata da Beppe Sala, con riferimenti espliciti a problematiche quali la sicurezza, il degrado urbano e la gestione dei campi rom.
Le critiche alla giunta Sala e l'appello per Milano
Richiamando la costante presenza della Lega a Milano, Sardone ha rivendicato l'impegno del partito a favore della città. Ha invocato un cambiamento, chiedendo lo stop a quelli che ha definito "sindaci comunisti" e alla "sinistra dei centri sociali", collegando a queste espressioni i temi dell'insicurezza diffusa e del degrado crescente, oltre alla questione dei campi rom.
La critica più aspra si è concentrata direttamente su Beppe Sala, che Sardone ha etichettato come il "peggior sindaco che Milano abbia avuto nella sua storia recente".
La conclusione del suo intervento ha ripreso con forza il tema della candidatura e il legame simbolico con la piazza leghista di Pontida. Sardone ha pronunciato la frase incisiva: "Milano va liberata", un appello che ha accompagnato l'invito ad "andare a riprendere la città". Questa dichiarazione ha sigillato un discorso incentrato sulla richiesta di primarie, sulla sua personale disponibilità a concorrere e sulla chiara volontà del centrodestra di presentarsi con l'ambizione di una vittoria netta.
Il precedente delle consultazioni interne della Lega a Milano
Il dibattito sulle primarie per il centrodestra milanese non era una novità, essendo già emerso in seguito ai gazebo organizzati dalla Lega a Milano. I risultati di questa consultazione interna del Carroccio erano stati resi noti il 22 giugno 2026. L'iniziativa aveva coinvolto 38 banchetti distribuiti in diverse zone della città e, stando ai dati diffusi dal partito, aveva registrato la partecipazione di oltre 10mila milanesi. In quell'occasione, Matteo Salvini aveva raccolto circa 5mila preferenze, e il nome di Silvia Sardone era risultato tra i più votati e centrali tra quelli proposti per la candidatura a sindaco al tavolo del centrodestra.