Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è intervenuto a Benevento il 1 settembre 2026, a margine del convegno dei vescovi per le Aree interne. Al centro delle sue dichiarazioni, il tema dell'immigrazione, da lui definita un "fenomeno enorme". Zuppi ha sottolineato la necessità di affrontare questa sfida non come una questione limitata all'Italia o alla Spagna, ma con una chiara dimensione europea, basata su regole definite e profonda consapevolezza. In tale contesto, il cardinale ha evidenziato l'urgenza che la solidarietà europea "ritrovi una nuova forza".

Nel suo intervento, il presidente della CEI ha collegato l'accoglienza alla situazione delle aree interne del Paese. Ha indicato che una corretta gestione dell'accoglienza, nel rispetto delle norme e delle persone, può rappresentare una risposta concreta allo spopolamento di questi territori. Qui, infatti, vivono numerose persone fragili, in particolare anziani, che necessitano di assistenza e aiuto. Zuppi ha inoltre richiamato la storia italiana come nazione di emigrazione e accoglienza, ponendo l'accento sull'esigenza di un sistema capace di garantire la sicurezza di tutti e, al contempo, di guardare al futuro.

Il Convegno dei Vescovi per le Aree Interne

L'intervento del cardinale Zuppi si è inserito nell'incontro dei vescovi dei territori interessati dalle Aree interne, svoltosi a Benevento, presso il Centro "La Pace", tra il 31 agosto e il 1 settembre.

L'appuntamento ha avuto come obiettivi l'ascolto delle esigenze territoriali, la condivisione di buone prassi e l'individuazione di nuove prospettive per le comunità. Questo percorso è stato presentato come parte del lavoro avviato dalla Chiesa italiana per affrontare le sfide pastorali, sociali e demografiche che riguardano le zone più fragili del Paese.

Al confronto hanno partecipato circa trenta presuli, chiamati a discutere delle trasformazioni di realtà spesso segnate dallo spopolamento e dall'invecchiamento, ma anche dalla presenza di relazioni e risorse umane. Il programma dell'edizione 2026 prevedeva il saluto di monsignor Michele Autuoro, arcivescovo di Benevento, l'intervento di monsignor Felice Accrocca, arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, e la relazione di monsignor Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno.