A oltre sei mesi dall'approvazione di una mozione del Consiglio regionale, le sedi decentrate dell'ufficio ATC PS2 a Cagli e Urbania non sono ancora operative. La consigliera regionale Micaela Vitri, il 12 ottobre 2026 da Ancona, ha denunciato l'urgenza della situazione per i cacciatori dell'entroterra, che necessitano di versamenti, ritiro tesserini e altre pratiche per la stagione venatoria.

Vitri ha richiamato l'interrogazione urgente discussa in Consiglio, sollecitando la Giunta a rispettare gli impegni del 10 marzo 2026. Allora, l'Assemblea legislativa delle Marche approvò la mozione n.

18/25, che impegnava la Regione a invitare gli ATC PS1 e PS2 a valutare l'apertura parziale degli uffici a Urbania e Cagli. Per Cagli, la consigliera ha ricordato la disponibilità gratuita di spazi idonei presso l'UnioneMontana del Catria e Nerone. L'Assessore regionale Bugaro, rispondendo, ha "preso ancora tempo", secondo Vitri.

La mozione del 10 marzo e gli impegni

La mozione n. 18, presentata dal consigliere Giacomo Rossi, chiedeva l'apertura parziale degli uffici ATC PS1 e ATC PS2 a Urbania e Cagli, presso le Unioni montane. L'Assemblea legislativa regionale approvò la mozione il 10 marzo 2026, dopo una discussione generale con l'assessore Bugaro e i consiglieri Antonini e Marconi. La seduta si chiuse alle 14:50.

Il testo approvato definisce gli ATC (Ambiti Territoriali di Caccia) come soggetti prioritari nella gestione faunistica e nell'organizzazione dell'esercizio venatorio. La mozione indicava che le attività degli ATC si svolgono su tutto il territorio di competenza, con prevalenza venatoria nelle aree interne e collinari delle Marche.

Sedi attuali e l'impegno regionale

Il documento approvato dal Consiglio regionale evidenziava che gli uffici degli ATC PS1 e PS2 hanno sede a Pesaro e a Fano, in lu