I sindaci di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida hanno accolto con favore l’annuncio del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sull’imminente arrivo in Consiglio dei ministri del decreto decennale per i Campi Flegrei. I primi cittadini hanno confermato la loro presenza a Roma l’8 ottobre 2026, insieme ai comitati cittadini flegrei, legando l’iniziativa alla richiesta di misure concrete per i territori interessati dal bradisismo.
La posizione dei sindaci bilancia il giudizio positivo sui progressi del provvedimento con l’esigenza che il decreto produca effetti tangibili.
I Comuni dell’area flegrea indicano come priorità gli sfollati, i cittadini e le attività commerciali, sollecitando interventi capaci di affrontare le esigenze aperte nei territori coinvolti. Nel loro messaggio, la questione del bradisismo non è stata definita terreno di scontro politico, ma una tematica che richiede risposte operative.
Le richieste dei Comuni flegrei
Tra le istanze rivolte alle istituzioni, i sindaci chiedono che il decreto avvii la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati. Il provvedimento è richiamato anche per la necessità di prevedere opere strutturali e infrastrutturali strategiche, collegate alla gestione dell’area e alle esigenze dei Comuni interessati. Un altro punto riguarda la stabilizzazione del personale comunale assunto negli ultimi anni, tema inserito tra le condizioni operative necessarie per sostenere l’azione amministrativa nei territori flegrei.
I sindaci hanno inoltre ribadito la disponibilità al dialogo istituzionale con Governo, Regione, territori e cittadini. La presenza annunciata a Roma l’8 ottobre 2026, accanto ai comitati cittadini flegrei, si inserisce in questa linea, con l’obiettivo di seguire l’iter del decreto e portare al centro le richieste provenienti dai Comuni maggiormente coinvolti dal bradisismo.
Il contesto del decreto
La necessità di un decreto dedicato ai Campi Flegrei era già emersa dopo le tensioni politiche scaturite dallo stop agli emendamenti territoriali alla Camera. In quel frangente, era stato delineato un provvedimento specifico per l’area flegrea, nato da un confronto tra Giorgi.