Il Cremlino ha comunicato da Mosca che una telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e l'ex presidente statunitense Donald Trump non è stata ancora concordata. La precisazione, diffusa il 7 ottobre 2026, giunge in risposta all'annuncio fatto da Trump la sera precedente, quando aveva dichiarato di avere in programma una conversazione telefonica con il suo omologo russo “a brevissimo”. Il potenziale colloquio, secondo quanto indicato, avrebbe dovuto vertere sull'allarme relativo a un presunto decesso per peste polmonare in Siberia.
A intervenire per chiarire la situazione è stato Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino e di Putin.
La sua dichiarazione ha delineato con precisione lo stato dei contatti tra le due presidenze, sottolineando che, al momento, non esiste ancora un'intesa concreta per la telefonata. Tuttavia, Peskov ha lasciato aperta la possibilità di definire rapidamente la conversazione qualora dovesse pervenire un'iniziativa in tal senso. Il portavoce ha espresso la posizione ufficiale del Cremlino affermando: “Al momento, dal punto di vista concreto la conversazione non è stata concordata, ma se ci sarà una tale iniziativa, non ho dubbi che sarà concordata in modo operativo”.
La posizione ufficiale del Cremlino
Il punto focale della comunicazione riguarda quindi la mancata definizione, sul piano operativo, della telefonata tra i due leader.
L'annuncio precedente, attribuito a Donald Trump, aveva suggerito l'intenzione di un colloquio imminente con Vladimir Putin. La nota diffusa da Mosca, tramite il suo portavoce, ha però marcato una chiara distinzione tra la semplice intenzione espressa e l'effettivo accordo operativo necessario per organizzare e fissare una conversazione di tale portata. Nel testo della dichiarazione, Peskov non ha fornito dettagli specifici come un orario, una data o una durata prevista per il possibile contatto telefonico tra i due.
La dichiarazione del portavoce si è concentrata principalmente sugli aspetti organizzativi e procedurali. La conversazione, secondo lo stato attuale indicato dal Cremlino, non è stata ancora formalmente concordata.
È stato ribadito che, qualora dovesse concretizzarsi un'iniziativa ufficiale per il colloquio, questo potrebbe essere rapidamente messo a punto in modo efficiente. Questo chiarimento segue le affermazioni di Trump sulla sua volontà di dialogare con l'omologo russo e mantiene il riferimento al tema sanitario precedentemente citato nell'annuncio: l'allarme per un presunto decesso per peste polmonare in Siberia.
Il contesto del possibile colloquio
Le informazioni disponibili collegano in modo univoco la potenziale telefonata al caso specifico richiamato da Donald Trump e alla situazione segnalata nella regione siberiana. Il riferimento principale e circoscritto riguarda l'allarme per il presunto decesso dovuto alla peste polmonare.
Le comunicazioni ufficiali non hanno fornito ulteriori dettagli di natura sanitaria, come il numero di casi accertati o altre informazioni epidemiologiche, mantenendo il focus esclusivamente sull'allarme iniziale come motivazione del potenziale contatto tra i due presidenti.