Il Consiglio dei ministri ha deliberato l'impugnazione di una legge della Regione Valle d’Aosta, la n. 13 del 23 luglio 2026, che disciplina i livelli essenziali di assistenza (LEA) nel sistema sanitario regionale e include altri interventi in materia sanitaria e sociale. La decisione è stata presa su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, a seguito di un esame approfondito di 41 leggi regionali e delle Province autonome.
Al centro della contestazione vi è una normativa regionale specificamente denominata “Disposizioni urgenti per assicurare la regolare erogazione e la qualità dei livelli essenziali di assistenza, i Lea, nel sistema sanitario regionale”.
La motivazione principale addotta dal Cdm per l'impugnazione risiede nel fatto che alcune delle disposizioni contenute nella legge eccederebbero le competenze statutarie proprie della Regione. Tali articoli, inoltre, si porrebbero in netto contrasto con la normativa statale vigente in ambiti cruciali quali l’armonizzazione dei bilanci pubblici e il coordinamento della finanza pubblica. Il riferimento costituzionale esplicitamente richiamato è l’articolo 117, secondo comma, lettera e), e terzo comma della Costituzione, che definisce la ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni.
La legge regionale al vaglio del Governo
La legge regionale n. 13 del 23 luglio 2026, oggetto dell'impugnazione, è stata formalmente pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta in data 4 agosto 2026, al numero 33.
Il testo si articola in diverse sezioni, comprendendo disposizioni di carattere generale, interventi specifici in materia di sanità, misure relative alle politiche sociali e, infine, disposizioni conclusive.
L’articolo 1 della legge definisce chiaramente le sue finalità primarie: garantire la continuità dei servizi, assicurare la regolare erogazione e mantenere l’elevata qualità dei LEA. Questi ultimi sono definiti in relazione ai bisogni sanitari e di salute della popolazione residente e alle risorse economiche effettivamente disponibili. Il tutto si inserisce nel quadro delineato dallo Statuto speciale per la Valle d’Aosta e dal fondamentale principio di autofinanziamento del Servizio sanitario regionale, aspetti che la legge intende salvaguardare e rafforzare.
Tra gli elementi di maggiore rilevanza finanziaria presenti nel testo regionale, spicca l’articolo 2. Questo articolo prevede una rideterminazione della spesa sanitaria di parte corrente destinata al trasferimento annuale all’Azienda regionale sanitaria Usl della Valle d’Aosta per l'anno 2026. Originariamente stabilita in 345.230.915,69 euro dalla legge regionale di stabilità per il triennio 2026/2028, la spesa viene incrementata di 18.841.490,40 euro. Tale aumento porta la cifra complessiva a 364.072.406,09 euro, con l'obiettivo specifico di finanziare i Livelli Essenziali di Assistenza, inclusa la piena attuazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro.