Palazzo Chigi ha fornito un chiarimento ufficiale in merito all'iniziale inclusione dell'illustrazione delle linee guida della manovra economica nell'ordine del giorno del Consiglio dei ministri. La sede del governo ha attribuito tale inserimento a un mero errore materiale. Questa precisazione, diffusa il 13 ottobre 2026, chiarisce il calendario del Cdm a Roma e il percorso del disegno di legge di bilancio, il cui iter è previsto in una fase successiva rispetto alla seduta indicata. La comunicazione ufficiale di Palazzo Chigi ha specificato: “Per un mero errore materiale, è stato trasmesso un ordine del giorno del Consiglio dei ministri non aggiornato”.
A seguito di tale rettifica, la versione aggiornata dell'ordine del giorno ha provveduto a eliminare l'illustrazione delle linee generali dello schema del disegno di legge di bilancio per l'anno finanziario 2027 e del bilancio pluriennale 2027-2029. Il Consiglio dei ministri, che era stato inizialmente convocato per le ore 19 a Palazzo Chigi, è stato conseguentemente annullato e, in un secondo momento, riconvocato con un'agenda rivista e corretta. Nella stessa nota, Palazzo Chigi ha richiamato le precedenti indicazioni del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, il quale aveva già chiarito in Aula che l'approvazione del disegno di legge di bilancio sarebbe avvenuta in un momento successivo.
Il calendario e le tappe della manovra economica
La definizione complessiva della manovra economica è, infatti, strettamente subordinata alla conclusione della procedura europea concernente la richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale. Il ministro Giorgetti, nel corso della giornata precedente, aveva esplicitamente dichiarato che “la composizione della manovra sarà definita alla luce del completamento della procedura europea”. Questo passaggio cruciale è atteso in concomitanza con l'Eurogruppo, previsto per il 9 novembre. Per tale ragione, il termine ultimo del 20 ottobre, previsto per l'invio del disegno di legge di bilancio al Parlamento, non potrà essere rispettato; tale scadenza è stata, del resto, indicata come non perentoria.
Nel contesto di questo iter, il Consiglio dei ministri, sempre nella giornata del 13 ottobre 2026, si appresta ad approvare il Documento Programmatico di Bilancio (Dpb), considerato l'ossatura della manovra, una volta ottenuta la necessaria approvazione parlamentare dello scostamento. Per tradurre tale scostamento in norme effettive, il governo dovrà attendere il via libera formale dell'Eurogruppo alla Nec e l'autorizzazione europea a deviare dagli obiettivi di finanza pubblica. Questo processo distingue chiaramente il documento da approvare in Consiglio dei ministri dal disegno di legge di bilancio, la cui approvazione definitiva è posticipata al completamento delle procedure europee.