La Commissione parlamentare per le Questioni regionali ha condotto una missione a Terni il 6 ottobre 2026, focalizzata sull'indagine conoscitiva dedicata alle aree interne e montane. L'incontro, che ha visto la partecipazione della prefetta Antonietta Orlando, si è concentrato sulle strategie per accrescere l'attrattività di questi territori e sulle misure più efficaci per contrastare il fenomeno dello spopolamento, ponendo attenzione ai servizi, ai collegamenti e al ruolo delle comunità nei piccoli centri.

Francesco Silvestro, presidente della Commissione, ha inquadrato la tappa ternana come un ulteriore passo dopo le precedenti visite in Campania, a Benevento e Avellino.

Le informazioni raccolte durante questi incontri saranno successivamente presentate al Parlamento. Dal dibattito è emerso chiaramente che lo spopolamento non è attribuibile esclusivamente alla denatalità, ma è influenzato anche dalla distanza dai maggiori centri urbani, dalla carenza di servizi essenziali, dalla difficoltà di accesso a medici di base e strutture ospedaliere, oltre che da problematiche legate alla sicurezza.

Il confronto sui territori interni

La missione a Terni si inserisce in un più ampio percorso di ascolto e analisi delle esigenze delle aree interne e delle zone montane. Il programma umbro ha incluso una serie di incontri presso la Prefettura di Terni, coinvolgendo attivamente le istituzioni locali, i rappresentanti della Camera di Commercio dell’Umbria e i Comuni delle aree interne della regione.

Tra i territori specificamente interessati figurano la Valnerina, il Sud Ovest Orvietano e la Media Valle del Tevere. Un momento significativo del programma è stato anche il confronto con la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.

Gli incontri hanno avuto come temi centrali i servizi essenziali, le infrastrutture, la prevenzione dello spopolamento, la tutela del territorio e lo sviluppo economico-sociale. La tappa di Terni ha rappresentato il primo appuntamento della missione in Umbria, che proseguirà poi a Siena il 7 ottobre 2026. Questo approccio, basato sulle visite dirette nei territori, permette alla Commissione di raccogliere dati e prospettive direttamente da amministratori, enti e comunità locali, rafforzando così il lavoro parlamentare sulla coesione territoriale, l'offerta di servizi, lo sviluppo e la lotta allo spopolamento.

Servizi, trasporti e comunità locali

Il magistrato e consulente Catello Maresca ha sottolineato come gli incentivi economici e l'acquisto di immobili non siano sufficienti da soli a invertire la tendenza allo spopolamento. Per un'efficace rivitalizzazione di queste aree, sono stati indicati come elementi indispensabili la presenza di servizi adeguati, l'offerta universitaria, la cultura, i trasporti efficienti e le connessioni. È stato inoltre evidenziato il potenziale ruolo delle comunità straniere nell'animazione e nel ripopolamento dei piccoli borghi. Il vicepresidente Bartolomeo Amidei ha infine ribadito l'importanza cruciale di visitare direttamente i territori per elaborare soluzioni concrete e invertire una tendenza che la Commissione considera non più rinviabile.