Il Coordinamento Marche per la Palestina ha annunciato un presidio per il prossimo 20 ottobre, che si terrà davanti al Comune di Ancona. L'obiettivo dell'iniziativa è partecipare alla seduta del Consiglio comunale e chiedere le dimissioni di Maria Grazia De Angelis, consigliera comunale di Fratelli d’Italia. La convocazione del presidio, comunicata ad Ancona il 15 ottobre 2026, giunge a seguito delle intense polemiche politiche suscitate da una dichiarazione rilasciata dalla consigliera durante l'ultima seduta consiliare: “in confronto ad alcune parti del mondo dove i cristiani sono perseguitati, Gaza sembra la riviera romagnola”.

Il Coordinamento ha definito le affermazioni della consigliera come “gravissime perché strumentali, fuorvianti”. Il gruppo ha argomentato che tali parole si inseriscono in una retorica che, a loro giudizio, tende a trasformare la complessa situazione in Palestina in un mero conflitto religioso, riducendo e minimizzando le reali sofferenze della popolazione palestinese. Nel comunicato diffuso, il Coordinamento ha inoltre evidenziato come le dichiarazioni di De Angelis rappresentino un insulto alla sensibilità umana e solidale della città di Ancona, storicamente riconosciuta come porto di mare e di accoglienza da secoli, e da anni attivamente impegnata in iniziative di solidarietà con la Palestina.

La seduta consiliare al centro delle polemiche

La frase che ha generato un così ampio dibattito è stata pronunciata il 13 ottobre 2026, durante la discussione di una mozione incentrata sulla persecuzione dei cristiani nel mondo e in Europa. La mozione era stata presentata dalla stessa consigliera Maria Grazia De Angelis in Consiglio comunale ad Ancona. A seguito del suo intervento, i consiglieri di opposizione di centrosinistra hanno abbandonato l'aula consiliare in segno di protesta. Il dibattito ha toccato il tema della cosiddetta cristianofobia e, come richiamato dalla proponente, ha incluso anche considerazioni sulla libertà di espressione in merito a questioni delicate come l'aborto e il suicidio assistito.

Il testo della mozione sollecitava l’Amministrazione comunale ad agire per l’applicazione della legge Mancino anche in relazione all’odio religioso, proponendo la tutela delle persone e dei simboli sacri e l’istituzione di una giornata di sensibilizzazione dedicata alla lotta contro le persecuzioni religiose. Durante il confronto in aula, dai banchi dell'opposizione sono state espresse forti critiche sia all'accostamento della situazione di Gaza ad altre aree del mondo, sia alla modalità con cui il tema religioso è stato introdotto e sviluppato nella discussione, ritenendola inappropriata e strumentale.