Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha espresso a Trieste il 13 ottobre 2026 il suo apprezzamento per il via libera preliminare del Consiglio dei ministri allo schema di disegno di legge costituzionale. Questo provvedimento mira all'adeguamento dello Statuto speciale del Friuli Venezia Giulia, concentrandosi in particolare sulla disciplina dei beni storici, artistici e popolari. L'iniziativa si inserisce in un più ampio pacchetto di riforme sulle autonomie, con l'obiettivo di un aggiornamento organico e complessivo dello Statuto regionale.
Fedriga ha evidenziato come l'approvazione preliminare da parte del Consiglio dei ministri rappresenti un passaggio cruciale per il rafforzamento dell'autonomia regionale. L'iniziativa è concepita per snellire significativamente la burocrazia relativa alla gestione e alla valorizzazione di tutti quei beni che non rivestono un interesse nazionale. Il governatore ha definito l'approvazione preliminare un "passaggio importante per la nostra autonomia", sottolineando l'impatto diretto e positivo dello schema di disegno di legge costituzionale sullo Statuto speciale del Friuli Venezia Giulia.
Il percorso del provvedimento
Concluso il primo passaggio in Consiglio dei ministri, la modifica statutaria dovrà ora affrontare un iter parlamentare che prevede la doppia lettura, prima alla Camera dei Deputati e successivamente al Senato della Repubblica.
Il testo proposto disciplina in modo più dettagliato la tutela e la valorizzazione dei beni artistici e storici, integrandoli direttamente nella carta costituzionale regionale. Questo permetterà alla Regione di esercitare una "competenza più ampia" e più incisiva in questo specifico settore.
È importante notare che la definizione dettagliata dei beni di interesse regionale non è esaurita nel presente schema di modifica statutaria. L'ambito preciso dei beni che rientreranno effettivamente nelle competenze regionali sarà infatti stabilito e delineato attraverso una specifica norma di attuazione. Questo si riferisce in particolare ai beni che non rientrano nell'interesse nazionale e che, grazie all'adeguamento dello Statuto, potranno essere gestiti con una competenza regionale più articolata e funzionale.
I ringraziamenti istituzionali
Nel commentare il via libera preliminare, il governatore Fedriga ha rivolto un sentito ringraziamento al ministro Roberto Calderoli per il lavoro congiunto e costante svolto da oltre un anno sul fronte del rafforzamento dell'autonomia regionale. Il governatore ha inoltre menzionato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano e i ministri Alessandro Giuli e Luca Ciriani, ricordando la loro preziosa collaborazione istituzionale, fondamentale per il raggiungimento di questo primo e significativo passaggio del provvedimento.
L’intervento si colloca nel quadro dello Statuto del